Viterbo – Santa Rosa, sarà il 7 luglio, ma un po’ sembrerà d’essere già al 3 settembre. Domenica prossima è in programma la prova tecnica di Dies Natalis, un vero e proprio primo trasporto da piazza del Comune a piazza del Teatro, per la nuova macchina ideata da Raffaele Ascenzi.
Viterbo – Vincenzo e Mirko Fiorillo
Per l’occasione, Viterbo sarà catapultata un mese in avanti, ad agosto, quando dai capannoni della ditta Fiorillo che si è aggiudicata la realizzazione, le varie parti si spostano a piazza San Sisto per l’assemblaggio.
Stavolta, essendo una prova per comprendere come i facchini sentono la macchina, sarà in forma ridotta, ma non l’impegno per arrivare puntuali al 3 settembre. “Stiamo lavorando – spiega Mirko Fiorillo – la macchina è in fase di costruzione. Non tutte le parti saranno pronte entro il 7, ovviamente. Così eviteremo che si veda troppo l’effetto finale. Abbiamo i 150 giorni da rispettare per la realizzazione e stiamo andando avanti. Siamo nei tempi e questo grazie a tutta la squadra che è totalmente made in Viterbo, che veramente è tutta d’un sentimento”.
Prossima tappa il 7 luglio, anche se i preparativi inizieranno prima. “La sera del 5 – anticipa Mirko Fiorillo – caricheremo la mattina sui mezzi e il 6 mattina sul presto, scortati dalla polizia locale faremo il solito tragitto, attraverso la Tuscanese e poi piazzale Gramsci. Contiamo di partire per le 7”. Come avviene ad agosto per il montaggio della macchina. Solo che stavolta la carovana si fermerà prima.
“A piazza del Comune, dove però una parte è occupata dal cantiere per la pavimentazione, di conseguenza i mezzi si fermeranno a via Ascenzi, mentre le piattaforme e la gru, indicativamente saranno posizionate all’altezza della chiesa.
Lì inizierà l’opera di montaggio e i vari mezzi, una volta scaricate le parti, andranno direttamente a piazza del Teatro”. Dove domenica è attesa Dies Natalis, che partendo alle 6 da piazza del Comune, effettuerà tutto il percorso e alle 9,30-10 sarà di fronte al teatro dell’Unione.
Conclusa la prova sarà subito smontata e in serata sarà di nuovo al capannone dove è stato allestito il cantiere. “Il tragitto che percorrerà – osserva Fiorillo – ci serve per testare gli ingombri, i pesi, le dinamiche, il movimento statico. Una prova che si faceva nei capannoni, ma non era veritiera, sull’asfalto. Qui invece, siamo sul percorso”. Compreso il tratto più delicato, il corso.
“La prova è a carico del costruttore. Insieme ai facchini testiamo la macchina, si fa solo il primo anno per capire come risponde sulle spalle di 100 persone. È un test anche sulla sicurezza, lo facciamo alle 6 del mattino, per evitare il gran caldo e magari un eccessivo afflusso di persone”.
I curiosi non mancheranno, in particolare sabato quando Dies Natalis sarà allestita.
“Non appena in piazza, inizieremo subito la costruzione. È nuova pure per noi, vorremmo finire entro l’ora di pranzo, ma è probabile che occorra tutta la giornata. Non c’è il ponteggio come a San Sisto. Dies Natalis sarà ancorata e zavorrata sotto la base e questo porta via tempo”.
Più tempo per assemblarla e più tempo per i viterbesi che potranno assistere a questa anticipazione di montaggio e trasporto.
Giuseppe Ferlicca

