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Viterbo – Due anni di danni alla città. Due anni di problemi irrisolti. Due anni di problemi creati dal nulla.
L’amministrazione guidata da Chiara Frontini in due anni ha mostrato tutti i suoi limiti. In confronto le passate amministrazioni sembrano guidate da dei De Gaulle.
Non c’è amministrazione che abbia fatto peggio. Sì perché l’attuale amministrazione, va detto, non solo non ha risolto i problemi della città, ma neppure, in molti casi, li ha presi in considerazione. Qualche esempio: la città è invasa dai cinghiali e Frontini nulla dice; la viabilità è nel caos più completo, e poco o niente è stato fatto; il verde selvaggio sommerge tutte le strade e la sindaca tace; la città è più sporca di sempre, ma palazzo dei Priori zitto; le fontane della città sono ridotte come non mai e spesso senza acqua, e la prima cittadina non se ne avvede; la segnaletica orizzontale, con grande pericolo dei cittadini, in due anni è addirittura peggiorata, ma la prima cittadina non sembra interessata alla questione; pratogiardino Lucio Battisti dimenticato e abbandonato, ma il comune non fa nulla; l’ecocentro è pronto ma non viene aperto, e la sindaca dà la colpa ai sistemi informatici; il sistema termale è stato lasciato a sé stesso, con la sindaca che non dà risposte agli imprenditori. E l’elenco non finisce qui.
Fin qui si potrebbe dire che, come le altre amministrazioni, la giunta Frontini non risolve i problemi sul tavolo. Ma questa amministrazione si distingue per un fatto specifico: crea problemi che non esistevano. Le passate amministrazioni si guardavano bene dal farlo.
Qualche esempio: per la prima volta nella storia della città lo stadio Rocchi è rimasto chiuso ed è stato abbandonato, con il conseguente azzeramento del calcio cittadino per un anno almeno; la sindaca ha iniziato uno scontro frontale con i dipendenti comunali e con tutti i sindacati; è stata creata una simil pista ciclabile/pedonabile priva di qualsiasi senso e per giunta molto pericolosa, pista già invasa da auto ed erbacce; la giunta non risponde più da mesi alle richieste dei cittadini, magari in modo negativo, le passate amministrazioni rispondevano; la prima cittadina ha rotto anche con la “signora Maria”, che a occhio le ha dato il voto, dicendo che “le sfracassa i cojoni”.
Viterbo – Cinghiali in via Vicenza – Nel riquadro la sindaca Chiara Frontini
Come dire uno scontro frontale con la città. E poi l’attuale giunta negli anni scorsi ha fatto saltare il mercatino di Natale, scontrandosi con gli ambulanti, e poi ha fatto saltare Viterbo in Fiore, tanto che la città si è ribellata e ha creato un nuovo evento San Pellegrino in Festa. Tutti problemi creati dalla giunta Frontini, tutti privi di senso. Problemi che anche un bambino avrebbe risolto, anzi non avrebbe creato. Perché di questo si tratta. Problemi che nascono da una assoluta supponenza amministrativa. Una presunzione politica infinita. Per dirla con Gioacchino Belli, ripreso da Sordi, tradotto dal bellissimo romanesco: “Io sono io, e voi non siete un cazzo, signori vassalli invigliacchiti, e silenzio”. La citazione è dal sonetto: Li soprani der monno vecchio. Ogni giorno più attuale.
Va detto che un paio di cose la giunta Frontini le fa e le ha fatte: inutili e continue conferenze stampa sul nulla e una pioggia di attestati da dare al mondo intero. In pratica non si è usciti ancora dalla campagna elettorale. Quella di Frontini è una campagna elettorale continua. Tanto da annunciare come dei trionfi le asfaltature tardive della strade. Roba di ordinaria manutenzione. Altro che trionfi. E anche negli aumenti di “stipendi” la giunta è stata rapidissima ed efficientissima. Ma la campagna elettorale è finita due anni fa e i cittadini si aspettavano qualche risultato e non la chiusura del Rocchi.
Tutto questo, tutta questa inefficienza, nonostante che l’attuale amministrazione costi tantissimo ai cittadini. Costa molto di più di qualsiasi amministrazione precedente. Ogni mese la sola sindaca costa alla città poco meno di diecimila euro. Una enormità vista l’inefficienza della giunta e in particolare della sindaca. I sindaci vanno pagati, anche bene, ma devono funzionare e non creare problemi inesistenti. Non possiamo pagare una amministrazione per far danni alla città. Basti pensare alla colata di pietre intorno alle mura cittadine. Questo mentre nelle città del mondo succede il contrario: le mura sono contornate dal verde e non da enormi e assurdi marciapiedi di pietre. Qualche esempio: Avignone, Pisa, Lucca… Lì il verde impera, da noi no.
Pisa – Le mura incorniciate da uno splendido prato verde curatissimo
E poi va ricordata di nuovo l’assurda pista ciclabile/pedonabile. Non solo striminzita ma priva di qualsiasi senso. Tanto che i viterbesi la usano come parcheggio. Il famoso “parcheggio rosso”. Certo un atto di inciviltà, ma non risulta che il comune faccia rispettare la pista ciclabile.
Viterbo – La pista ciclabile usata come parcheggio tutti i giorni
Vanno poi menzionate le mostre costose volute da Vittorio Sgarbi che quasi nessuno va a vedere e che non attraggono visitatori a Viterbo. E non se ne capisce il senso. Dei veri flop ad alto costo. L’assessore alla Bellezza ha fatto flop persino con Michelangelo.
La cosa più stupefacente è che tutto questo accade con una giunta che in pratica non ha nessuna opposizione reale. E quando spuntano le opposizioni, salvo rare eccezioni, sono timidissime. Come dire: la giunta Frontini, se ne avesse le capacità, avrebbe tutte le strade spianate per fare un’ottima amministrazione.
Unica vera opposizione alla giunta Frontini è la stessa sindaca Frontini che non manca mai di bombardare il quartier generale con le sue affermazioni inusitate e dilettantesche. Ricordate cosa disse sul Rocchi alle terme Salus di fronte a un centinaio di persone: “Quando abbiamo deciso di non prorogare la convenzione con la Viterbese abbiamo fatto una discreta forzatura”. E sui cittadini:“Se la signora Maria non me sfracassa più li cojoni mandando le email ai servizi al cittadino, io c’ho il pensiero libero di poter lavorare ai progetti strategici”. Sui dipendenti comunali: “Il 50% dei dipendenti pubblici del comune sono da buttare…”.
E andiamo solo sul filo della memoria. E allora quello che sta emergendo dalla registrazione della cena dei veleni in casa Bruzziches, appare molto significativo politicamente. Della questione penale se ne occupa la magistratura e non ci interessa in questa sede.
Si tratta, come si ricorderà di una cena conviviale – politica voluta dalla sindaca Frontini. Un incontro politico di chiarimento. E si sa, se uno sta parlando con un interlocutore a quattrocchi, viene fuori al naturale.
Viterbo – Chiara Frontini e Fabio Cavini
Come dire: tra una dichiarazione in sede istituzionale e una dichiarazione in una cena – politica con un membro della maggioranza, non si può non credere di più al secondo caso. Alle affermazioni, che hanno dell’incredibile per un politico che rappresenta un’istituzione, dette per così dire a “cuore aperto”. E allora quel che viene detto nella registrazione della cena dei veleni, fatta trascrivere dalla procura, risulta uno spaccato della mentalità di chi governa la città. Intanto si capisce che il marito della sindaca Fabio Cavini, non si comprende a quale titolo, ha un suo ruolo politico nella città. Stranezze dell’era Frontini: voti ed eleggi Chiara Frontini e in regalo vinci anche il marito. Ma perché? Dove sta scritto. Che Cavini abbia un ruolo politico lo si capisce da quel che dice dell’amministrazione, a ogni pie’ sospinto durante l’incontro.
La cura Frontini
E dalla registrazione si capisce che la città è finita in una sorta di democratura di livello locale. In cui i cittadini non contano nulla. Perché chi governa ritiene di saperne di più, di saperla lunga. E quindi è inutile ascoltare il signor Mario e la signora Maria.
Altri tre anni della cura Frontini saranno letali per la città. Ma con certi compensi e senza opposizione di sorta, è chiaro che la città dovrà soffrire la cura. Altro che “spirito civico, concretezza, credibilità, partecipazione”, come scriveva Frontini sul finto farmaco pubblicitario/elettorale. Si spera non siano troppi gli effetti collaterali. A oggi sono stati più gli effetti collaterali che i provvedimenti di un qualche effetto presi da Frontini & company.
Viterbo – La sindaca Chiara Frontini
Un tragedia, se non si trattasse di una farsa politica, e anche di pessimo livello. Con la sindaca Frontini che ride pure sui danni fatti, come accadde in una fotografia, da lei stessa diffusa sui social, sulla pista ciclabile che aveva “curve” ad angolo retto. Tutto veramente stupefacente.
E non sarà un caso che l’amministrazione Frontini ha evitato di ricordare che sono passati due anni di governo, meglio dire sgoverno, della città.
Carlo Galeotti
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.






