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“Fondamentale valorizzare le condizioni economiche e professionali del personale Ata”

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Fondamentale valorizzare le condizioni economiche e professionali del personale Ata”. Così la segretaria generale della Uil scuola Viterbo, Silvia Somigli.


Silvia Somigli

Silvia Somigli


Il personale Ata è il personale amministrativo, tecnico e ausiliario degli istituti e scuole di istruzione primaria e secondaria, delle istituzioni educative e degli istituti e scuole speciali statali. Quali sono le problematiche del personale Ata?

“Innanzitutto – spiega Somigli – carenze di organico e aumento dei carichi di lavoro. Secondo noi le carenze di organico, affrontate con soluzioni temporanee, come organico di diritto, di fatto e di emergenza, sono state aggravate dalla pandemia. La riduzione del personale collaboratore scolastico, a causa della razionalizzazione della rete scolastica, ha, inoltre, reso impossibile l’apertura di molti plessi. Infine, l’aumento dei carichi di lavoro del personale amministrativo, dovuto alle riforme e alle risorse del Pnrr, ha complicato notevolmente le loro mansioni”.

“Dopodiché – prosegue Somigli – queste problematiche hanno ripercussioni anche sulla dirigenza scolastica, responsabile dei risultati e dell’andamento della funzione educativa. Noi evidenziamo la necessità di una revisione complessiva dei ruoli, iniziando dalla ridefinizione dei profili, che l’ultimo Ccnl 2019/21 non ha adeguatamente considerato”.

“La Uil – aggiunge la segretaria della Uil scuola – propone di sollevare il personale scolastico da compiti impropri, che dovrebbero essere gestiti da altre amministrazioni. Numerose competenze sono state trasferite alle scuole, ma con le recenti assunzioni, gli uffici periferici dell’amministrazione sono ora dotati di personale sufficiente”.

Altra questione è la gestione delle graduatorie. “La gestione delle graduatorie docenti e Ata – spiega Somigli – trasferita alle scuole senza atti formali, dovrebbe tornare sotto la competenza dell’amministrazione periferica. Questo include anche la gestione della carriera del personale scolastico, gli aspetti previdenziali e assistenziali, e la gestione del contenzioso giurisdizionale, che richiede una referenza esterna qualificata”.

C’è poi l’assistenza agli alunni con disabilità. “L’assistenza agli alunni con disabilità – dice Somigli – da parte dei collaboratori scolastici è un altro punto critico, spesso basata su un equivoco tra assistenza qualificata e non specialistica. Inoltre, la situazione degli assistenti tecnici del primo ciclo, senza una definizione contrattuale chiara, è particolarmente problematica in un’epoca di digitalizzazione”.

Fondamentale anche la necessità di una revisione complessiva. “Con un percorso di riordino – commenta Somigli – che deve partire dalla revisione dei compiti e dal riequilibrio delle funzioni attribuite a ciascun attore coinvolto nel sistema scolastico. Ignorare queste necessità potrebbe generare conflitti interni nelle scuole e portare a contenziosi legali”.

Infine la stabilizzazione del personale. “La stabilizzazione parziale del personale negli anni non ha coperto nemmeno il turnover – conclude Silvia Somigli -. Negli ultimi anni, i contratti a tempo indeterminato sono diminuiti dell’1,16%, mentre quelli a tempo determinato sono aumentati del 15,22%. È necessario autorizzare ogni anno il 100% del turnover”.

Uil Scuola Viterbo 


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