Soriano nel Cimino – Omicidio di Salvatore Bramucci, dai tre figli della vittima tanti spunti e versioni diversi, a partire dai rapporti della vittima con la moglie Elisabetta Bacchio, accusata con la sorella Sabrina di essere mandante e pianificatrice del delitto, eseguito secondo l’accusa da un commando armato reclutato tra pregiudicati della microcriminalità di Ponte di Nona. Durissimo attacco della figlia Mascia alla seconda moglie del padre, imputata di avere premeditato la morte del marito, cui disse in faccia “per me sei stata tu”.
A partire da sinistra dall’alto: Elisabetta Bacchio, Sabrina Bacchio, Alessio Pizzuti, Dan Constantin Pomirleanu, Lucio La Pietra e Antonio Bacci
Quantificato nel frattempo il presunto tesoretto, nascosto in casa e mai ritrovato dopo la morte di Bramucci: si sarebbe trattato di oltre mezzo milione di euro in contanti, nascosti in varie buche scavate nei muri e nei terreni della sua proprietà, sottovuoto per nn farli marcire con le intemperie.
Due donne col cuv con lo scorpione. Tra le novità emerse durante l’udienza di ieri ci sono le due donne misteriose ricevute in casa da Bramucci a fine luglio, mentre la moglie era in vacanza a Sperlonga, venute con un suv grigio chiaro con il simbolo di uno scorpione, viste dal figlio minore e dal suocero, oltre a un’auto blu o nera e a una moto bianca. di non si sa chi, avvistate nel giardino e dell’abitazione negli stessi giorni.
Idee confuse sul “lavoro” del padre. Il più piccolo, in particolare, intercettato la sera del 10 settembre 2022 nella sua microcar, diceva di sapere che il padre “ha nascosto 650mila euro in Spagna”, confermando in aula di essere giunto col fratello alla conclusione che il padre aveva “contatti organici con la mafia” e “pigliava minimo 200 milioni al mese dalla mafia”.
Dito puntato contro la figlia. La moglie Elisabetta avrebbe detto che era stata la figlia di primo letto Mascia a mettere il padre in un brutto giro. IL figlio maggiore Nico, invece, sentito dai carabinieri l’8 agosto, fece espressamente il nome della sorellastra, gìnegando però di essere stato imbeccato dalla madre.
Elisabetta Bacchio con Salvatore Bramucci
Il giallo “con chi a Tenerife”. Per Nico, il figlio 21enne della coppia, i genitori avevano un bel rapporto, le liti si risolvevano subito con un mazzo di fiori o una scarola di cioccolatini e il padre voleva partite per Tenerife con tutta la famiglia. Per il figlio 19enne Bryan, Salvatore e Elisabetta erano in procinto di separarsi, il padre voleva portare tutti in Spagna, ma lui non voleva andarci, mentre la madre e il fratello sì. “Mio padre voleva rifarsi una vita da solo in Spagna, chiedendo a me di raggiungerlo”, ha detto infine la figlia 37enne Mascia, nata dal primo matrimonio con una donna di Bassano in Teverina.
“Moto d’acqua alle Canarie”. Senza dubbio Bramucci, una volta finito di scontare i domiciliari per estorsione e usura, sarebbe stato pronto a trasferirsi alle Canarie. “Voleva mettere su un noleggio di moto d’acqua, pensava di comprarne dieci, perché un suo amico che ne aveva cinque gli aveva detto di guadagnare cinquemila euro al mese”, ha confermato anche il fratello Isolino, 62 anni, parte civile con l’avvocato Antonio Maria Carlevaro. È invece assistita da Antonio Filardi la nipote Mascia, anche lei parte civile contro i sei imputati: le “sorelle diaboliche”, il compagno di Sabrina e i tre componenti del gruppo di fuoco partito da Roma per Soriano nel Cimino all’alba del 7 agosto 2022.
Tesoretti smarriti. Si è parlato a lungo del tesoretto, anzi dei tesoretti di Bramucci che da sempre avrebbe avuto l’abitudine di custodire in casa denaro contante, accusando nel tempo familiari vari di avere fatto razzia. Nel 2013 se la prese con la cognata Sabrina e il compagno, accusandoli di avergli rubato 50mila euro. A ottobre 2021, accusò invece i suoceri Bacchio, confinanti, di essersi appropriati di 120mila euro nascosti in una buca nel muro che andava al canile. Mai ritrovati nemmeno i 500mila euro che avrebbe avuto in casa al momento dell’omicidio.
Omicidio Bramucci – Le sorelle Elisabetta e Sabrina Bacchio con Costantin Dan Pomirleanu
Contanti e orologi. Al momento del delitto, secondo la figlia Mascia, “nascondeva oltre 500mila euro nella buca del giardino di casa” e sempre in casa “aveva una collezione di orologi preziosi del valore di centomila euro”. Secondo il figlio Nico, il 26 luglio 2022 li avrebbe consegnati alla sorellastra. Secondo Mascia, le avrebbe inviato solo le foto. E sempre secondo Mascia: “Dopo la sua morte, Elisabetta su mia richiesta mi mostrò degli orologi, ma non erano quelli della collezione”.
Esca per Elisabetta. “Per me sei stata tu a uccidere mio padre”, avrebbe detto Mascia Bramucci a Elisabetta Bacchio il 18 novembre 2022, dopo l’arresto di Antonio la Pietra, Tonino Bacci e Sabrina Bacchio. E le avrebbe anche lanciato, a detta sua, un’esca: “Se lo zio Isolino sapeva dei soldi, potrebbe essere stato lui”.
Non sarebbe stato un padre affettuoso Salvatore Bramucci. “Negli ultimi 3-4 anni ero l’ombra di mia madre”, ha detto Nico. Sia lui che Bryan, davanti alla corte d’assise, si sono mostrati molto protettivi. Anche se il padre, dopo l’ultimo arresto, a gennaio 2021, sarebbe diventato “più dolce e disponibile”.
Come “dote” il canile. “Mamma lo aveva minacciato, o cambiava vita oppure se ne sarebbe andata con noi figli”, hanno detto, spiegando che a casa avevano messo su un canile molto redditizio, da cinquemila euro al mese di profitti. Abbastanza per andarsene a Tenerife, sapendo di avere lasciato una rendita a moglie e figli.
Prelevati a casa i suoceri. Il presidente dela corte d’assise Francesco Oddi ha mandato a prendere dai carabinieri a Soriano nel Cimino i genitori delle sorelle Bacchio, in seguito a un certificato medico in cui si parlava genericamente di assenza per bronchite. Il padre di Sabrina e Elisabetta si è avvalso della facoltà di non rispondere. La moglie ha detto che non si parlavano più col genero dopo che, a ottobre 2021, nel giorno del compleanno del marito, Bramucci li aveva accusati di avere smurato e rubato 100mila euro.
Silvana Cortignani
L’avvocato Giancarlo Costa, difensore diTonino Bacci
Sei imputati di omicidio premeditato in concorso:
– Elisabetta Bacchio: nata nel 1977, detenuta a Civitavecchia dal 26 settembre 2023, difesa dagli avvocati Maurizio Filiacci e Walter Pella
– Sabrina Bacchio: nata nel 1974, detenuta a Rebibbia nuovo complesso dal 22 ottobre 2022, difesa dall’avvocato Paolo Delle Monache
– Dan Costantin Pomirleanu: nato nel 1990, detenuto a Regina Coeli dal 4 gennaio 2024, difeso dagli avvocati Giorgia Ciucci e Stefano Maranella
– Antonio Bacci: nato nel 1974, detenuto a Viterbo dal 13 settembre 2022, difeso dagli avvocati Giancarlo Costa e Chiara Fiore
– Lucio La Pietra: nato nel 1974, detenuto a Viterbo dal 13 settembre 2022, difeso dall’avvocato Antonio Rucco
– Alessio Pizzuti: nato nel 1990, agli arresti domiciliari dal 4 gennaio 2024, difeso dall’avvocato Lanfranco Cugini
Parti civili fratello e figlia della vittima:
– Mascia Bramucci, 37 anni, difesa dall’avvocato Antonio Filardi
– Isolino Bramucci, 62 anni, difeso dall’avvocato Antonio Maria Carlevaro
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.



