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Civita Castellana – Manifestazione nel piazzale dell’Andosilla, la Asl non concede l’autorizzazione. A darne notizia è la segretaria Pd locale Nicoletta Tomei: “Non ci è stato permesso di esprimere la nostra vicinanza a medici e pazienti”.
“L’azienda non è in grado di concedere l’autorizzazione allo svolgimento della manifestazione organizzata per il giorno 19 luglio, dalle ore 11 alle ore 13, all’interno degli spazi di pertinenza dell’ospedale Andosilla – rende noto la segretaria del Pd locale Nicoletta Tomei -. L’area individuata per l’iniziativa, ovvero il piazzale antistante la chiesa dell’ospedale Andosilla, è infatti in parte interdetta. Altri spazi ipotetici per tale iniziativa non possono essere occupati”.
“Con queste parole la Asl di Viterbo – prosegue la segretari -, ci nega le autorizzazioni per la manifestazione del 19/07/24 che abbiamo fortemente voluto e organizzato per mantenere accesi i riflettori sulla situazione di perdurante difficoltà del nostro ospedale, ormai ridotto allo stremo con grave danno dei cittadini e del personale. È una decisione che non condividiamo, ma che tuttavia rispetteremo perché il nostro obiettivo non è e non sarà mai colpire l’istituzione ma chi quell’istituzione ha il compito di governare e tutelare con politiche giuste e lungimiranti. Cosa che non sta avvenendo più nella regione Lazio in cui agli slogan sul rilancio della sanità seguono nel nostro territorio la chiusura di servizi importanti come quello di oncologia, diabetologia e allergologia così come il progressivo impoverimento di pneumologia, medicina generale, radiologia, oculistica e molti altri reparti. La situazione è insostenibile per medici e pazienti e come forza di opposizione avremmo voluto, nel luogo più rappresentativo dell’abbandono della Regione, testimoniare vicinanza a chi vive il disservizio e la necessità di una alternativa da percorrere con tempi certi. Non ci è stato permesso”.
“Abbiamo invece partecipato alla commissione aperta con il commissario straordinario Asl della regione Lazio, Egisto Bianconi – dichiara la Tomei – in quella sede abbiamo rappresentato le difficoltà dei vari reparti, in un clima surreale in cui il sindaco ha demandato all’opposizione il ruolo di tutela e difesa del diritto alla salute e della sopravvivenza del nostro presidio ospedaliero. Di fronte alle nostre preoccupazioni non c’è stata mostrata una strategia, un documento aziendale che descrivesse i percorsi che la Regione ha in mente per restituire i servizi persi in questi ultimi mesi”.
Conclude la segretaria: “L’unico impegno che siamo riusciti a strappare al Commissario è che i primi due classificati nella graduatoria del concorso espletato per la medicina interna verranno affidati all’ospedale Andosilla, al fine di riattivare il reparto ambulatoriale di diabetologia. Vigileremo affinché la promessa si traduca in atti concreti a tutela dei tanti Civitonici costretti a curarsi lontano dal proprio ospedale”.
Giusi De Novara
