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Maxirissa a Montalto di Castro, i sei feriti con coltelli e bottiglie rotte sono stati arrestati

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Carabinieri e 118

Carabinieri e 118

Montalto di Castro – Maxirissa a Montalto di Castro, i sei feriti con coltelli e bottiglie rotte sono stati arrestati. Questa mattina compariranno davanti al giudice per rispondere anche di lesioni personali e porto di oggetti atti ad offendere.

“È accaduto nella tarda serata di domenica 14 luglio, nel centro abitato di Montalto di Castro, nei pressi della fermata degli autobus. In particolare, intorno alle ore 23,00, sono giunte al 112, numero unico per le emergenze, varie segnalazioni di una rissa in atto tra cittadini nordafricani a colpi di bottiglie di vetro rotte – ricostruiscono i militari con una nota.

Immediatamente la centrale operativa della compagnia carabinieri di Tuscania ha allertato tutte le pattuglie in circuito, facendo intervenire ulteriori rinforzi. Nel giro di una manciata di minuti sul posto è giunto un dispiegamento di pattuglie di carabinieri delle stazioni di Montalto di Castro, Tarquinia, dell’aliquota radiomobile, della squadra di intervento operativo del 6° battaglione carabinieri Toscana e dei colleghi della polizia di stato di Tarquinia. Gli operanti hanno intercettato ed immobilizzato i sei magrebini coinvolti nella rissa; con non poche difficoltà, visto anche lo stato di esagitazione dei soggetti, favorito da un consumo smodato di alcol e, non si esclude, dall’assunzione di sostanze stupefacenti, i militari hanno ricostruito la dinamica degli eventi. Rimangono incerte le cause della lite, che  sembra essere stata originata da un diverbio per futili motivi e comunque in un contesto estraneo alla “movida” notturna della zona di Montalto Marina. In ogni caso, l’intervento immediato e massiccio delle forze dell’ordine ha scongiurato conseguenze più gravi. I militari, con grande sangue freddo, sono riusciti a sedare la rissa e ad immobilizzare i contendenti.

I sei magrebini, tra i 18 ed i 39 anni, hanno riportato ferite da taglio dovute all’utilizzo di bottiglie di vetro rotte e di un coltello, rinvenuto e sottoposto a sequestro. Per questo motivo sono stati tutti condotti, con varie ambulanze, presso gli ospedali della zona dove sono stati piantonati dai militari fino alla dimissione avvenuta nella mattinata di lunedì con prognosi che vanno da uno a quindici giorni.

I prevenuti, 4 tunisini e 2 marocchini, tutti sedicenti, senza fissa dimora e privi di regolare occupazione lavorativa sono stati sottoposti ad accertamenti fotodattiloscopici che hanno evidenziato, a fattor comune, una richiesta di protezione internazionale in corso. Sono stati quindi arrestati e, nella mattinata odierna, compariranno davanti al giudice di Civitavecchia, per rispondere di rissa aggravata, lesioni personali e porto di oggetti atti ad offendere” spiegano ancora i militari.

“Continua incessante e senza sosta la presenza delle forze dell’ordine, proiettate a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica nel litorale viterbese, anche con l’ausilio dei reparti speciali dell’arma dei carabinieri, pronti a dare risposta ferma a tutti i fatti criminosi” concludono.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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