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“Oggi firmiamo una sottoscrizione per investire 10 milioni nel centro storico, 11 i progetti da finalizzare in 18 mesi”

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Viterbo – “Oggi firmiamo una sottoscrizione per investire 10 milioni nel centro storico, 11 i progetti da finalizzare in 18 mesi”. Così la sindaca Chiara Frontini alla presentazione e alla firma della convenzione sulle Strategie territoriali relative al Piano regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale 2021-2027, nell’ambito dell’obiettivo “Un’Europa più vicina ai cittadini”.

Viterbo - La firma e la convenzioni sulle strategie territoriali

Viterbo – La firma e la convenzioni sulle strategie territoriali


L’appuntamento questa mattina a Palazzo dei Priori dove erano presenti la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, al Commercio, all’Artigianato, all’Industria e all’Internazionalizzazione della regione Lazio, Roberta Angelilli, il vicepresidente regionale Enrico Panunzi, i consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli, l’assessore Emanuele Aronne e la consigliera Francesca Pietrangeli.

Un incontro incentrato su uno degli obiettivi individuati dalla Commissione europea per il bilancio a lungo termine dell’Ue (2021-2027), quello di “un’ Europa più vicina ai cittadini”. L’attuazione della politica regionale 2021-2027 avviene anche attraverso i fondi Fesr e di questo si è parlato a Palazzo dei Priori.

“Arriviamo a questa firma dopo circa un anno di percorso – ha detto la sindaca Frontini -. Era il 30 giugno 2023 quando, in una riunione di giunta, abbiamo inserito 30 nuovi progetti nella programmazione delle opere pubbliche. Trenta progetti che di fatto sono la riscrittura della città sotto vari punti di vista. Di questi 30 progetti una parte è finanziata con il Fesr attraverso questa convenzione. La sottoscrizione di oggi riguarda una prima fase con la programmazione di 10 milioni, poi avremo una seconda fase e si arriverà al complessivo stanziamento di 17 milioni in totale. Questa seconda fase, che avvieremo con una seconda convenzione, partirà successivamente, quando parte di questi primi fondi saranno già avviati sul campo”.

“La convenzione di oggi, con i 10 milioni, tratta di investimenti nel centro storico, in progetti a vario campo tra cui la mobilità, la digitalizzazione, la semplificazione dei rapporti tra cittadino e amministrazione – ha concluso la prima cittadina -. Abbiamo 18 mesi da oggi per finalizzare le progettazioni. Spero che questi fondi, per cui firmiamo oggi l’accordo, facciamo vedere i loro risultati il prima possibile”.

Il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) è uno dei principali strumenti finanziari della politica di coesione dell’Ue. È stato creato nel 1975 con l’obiettivo di mitigare le disparità esistenti fra i diversi livelli di sviluppo delle regioni europee, migliorando la qualità della vita nelle regioni meno favorite.

Questa convenzione ha 3 grandi elementi di novità – ha spiegato la vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli -: la procedura che parte dal basso con il territorio stabilisce criteri e obiettivi; la necessità della partecipazione, andando così oltre i palazzi e ascoltando i cittadini; la firma stessa di un contratto dove ognuno si prende le proprie responsabilità sia sulle procedure sia sui tempi di realizzazione con 18 mesi per appaltare gli interventi”.

Viterbo - La firma e la convenzioni sulle strategie territoriali

Viterbo – La firma e la convenzione sulle strategie territoriali


“L’obiettivo che dà l’Unione Europea è quello di far fare ai territori un balzo in avanti di circa 10 anni, un obiettivo di sviluppo a favore delle imprese – ha chiarito Roberta Angelilli -. Oggi firmiamo la sottoscrizione per 10 milioni di euro per la prima fase, ma l’intervento complessivo vale oltre 17 milioni di euro. Nella seconda fase sarà possibile anche trovare sinergie con altri territori. In più, e questa è una novità, ci saranno 370mila euro per le risorse umane”.

“Sono contenta di inaugurare questa nuova stagione di concretezza con l’instaurazione di un rapporto tra regione Lazio e comune di Viterbo – ha precisato la vicepresidente della regione Lazio, Roberta Angelilli -. Il comune di Viterbo ha lavorato in maniera energica su questa progettualità anche coinvolgendo il consiglio comunale con un dibattito che è stato acceso, ma questo vuol dire che c’è interesse. Poi so che c’è stata una condivisione con il territorio, con le realtà associazionistiche e imprenditoriali. E mi sento di dire che questo è l’approccio giusto per lavorare bene. Mi fa piacere che ci siano tre consiglieri regionali, Daniele Sabatini, Giulio Zelli e Enrico Panunzi perché avere tre punti di riferimento sul territorio è fondamentale per fare squadra. In più abbiamo la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna e questo concretizza sempre più il necessario filo diretto tra enti locali e istituzioni comunitarie”.

Viterbo ha ottenuto risorse per 11 opere. A spiegarli in conferenza stampa l’assessore Emanuele Aronne: “Mettere a terra tanti fondi è un’operazione complessa. Auspico una strategia territoriale a vari livelli, che qui istituzionalmente vediamo rappresentata, per mettere in campo i 17 milioni. Una sfida che si può vincere tutti insieme, ma dobbiamo renderci conto che stiamo facendo una cosa enorme, al limite del possibile. Tutti insieme però ce la possiamo fare. Questa è una sfida i cui progetti sono importanti per le nuove generazioni”.

Chiara Frontini e Roberta Angelilli

Chiara Frontini e Roberta Angelilli


L’assessore Aronne ha poi sintetizzato i vari interventi: Restauro e risanamento conservativo dell’ex ristorante “La Zaffera”, saranno investiti 1 milione e 800 mila euro; Restauro dell’ex chiesa di San Giovanni Battista degli Almadiani, sarà speso un milione di euro; Check-point per l’accoglienza dei turisti (Casa di Alfio), previsto un investimento di 400 mila euro; Restauro e conversione dell’ex Chiesa di San Giovanni nota come il Lazzaretto, per questo progetto di riconversione sono stanziati 1 milione e 500 mila euro.

E ancora: Interventi di ristrutturazione della Torre Civica, oltre 780 mila euro; isola della biodiversità, per un totale, nella prima fase, di 500 mila euro; Acquisto veicoli e bus elettrici, per un totale di 2 milioni e 800 mila euro; Installazione di pannelli fotovoltaici su 11 edifici scolastici, 280 mila euro; Promozione del patrimonio naturale con l’intervento “Ponte Camillario”, prevede uno stanziamento di 150 mila euro; Esperienza digitale del cittadino per semplificare ed efficientare l’operatività dell’amministrazione e l’accesso ai cittadini, per un totale di 310 mila e 965 euro.

A intervenire anche la consigliera Francesca Pietrangeli che ha ribadito come “le indicazioni pervenute dagli stakeholder si siano tutte incentrate sulla necessità di promuovere il centro storico e su come la regione abbia accolto gli input territoriali provenienti dal territorio”.

In conferenza stampa anche i saluti della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna che ha sottolineato l’importanza della filiera istituzionale per una crescita incisiva del territorio.

Sberna ha poi anticipato che domani si insedierà la commissione di cui farà parte al Parlamento europeo e che sarà quella relativa al Regi, che si occupa di programmare fondi soprattutto nell’ambito dello sviluppo regionale e coesione.

Aspetto su cui si è soffermato anche il consigliere Daniele Sabatini, rimarcando l’importanza della filiera situazionale, con la Tuscia rappresentata anche a Bruxelles. Per poi aggiungere: “Gli interventi di cui parliamo oggi sono fondamentali perché hanno una valenza non solo comunale, ma strategica in un’ottica comunitaria. Stiamo parlando di Fesr e quindi di sviluppo regionale e ci deve essere un’azione forte che vede il coinvolgimento di più attori istituzionali. Ricordo che questa programmazione riguarda il settennato 21-27, partita con la precedente amministrazione regionale e per cui noi oggi abbiamo voluto dare un forte impulso al fattore temporale per dare un segnale forte di reale possibilità per mettere a terra gli interventi concreti”.

“Gli investimenti di cui parliamo oggi – ha aggiunto il consigliere Giulio Zelli – non sono solo a favore di Viterbo, ma estendono la progettualità anche ai paesi adiacenti. E questo è sicuramente un modo concreto per raggiungere le esigenze di tutta la provincia”.

A intervenire anche il vicepresidente del consiglio regionale Enrico Panunzi che ha tracciato il percorso della convenzione. “Ringrazio l’assessore regionale Roberta Angelilli che ha ereditato un testimone e ha saputo portarlo avanti con tenacia. Questa convenzione viene da una delibera regionale, la n.1159 del 7 dicembre 2022, approvata dalla giunta Zingaretti, con la quale si sono fornite le linee guida per le strategie territoriali del Pr-Fesr Lazio 2021-2027. Noi a quel tempo avevamo previsto 140 milioni di euro divisi in 70 milioni per Roma capitale e 70 milioni per le altre province – ha precisato Enrico Panunzi -. Poi il riparto ha previsto 14 milioni di euro per ogni comune capoluogo e una quota percentuale si è suddivisa in base all’entità del capoluogo. E Viterbo è seconda dopo Latina con il 23% di quota variabile del Fesr”.

Il vicepresidente del consiglio si è poi soffermato sul Pnrr sottolineando “la mancanza di fondi da investire sulle risorse umane, aspetto essenziale per snellire le procedure e rispettare i tempi di progettualità”.

Da parte di Enrico Panunzi anche la richiesta alla regione di tenere a mente “due ferite della città: l’ex ospedale degli Infermi, per cui abbiamo fatto partire un partenariato con il Mic, e Campoboio, zona della città bombardata nel 1944”.

Tra i presenti in sala il presidente del consiglio comunale Marco Ciorba, i consiglieri Laura Allegrini, Matteo Achilli, Alessandra Croci.

Maurizia Marcoaldi


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