Bagnaia – Il parco di via Ridolfi
Viterbo – Mandereste vostro figlio a un parco pieno d’erba secca che circonda i giochi e le altalene, e viene su rigogliosa dalle panchine? Questa è la domanda da cui partire quando si vede come è ridotto il parco a ridosso delle case popolari di Bagnaia, dalle parti di via Ridolfi.
Viterbo – Bagnaia – Il parco di via Ridolfi
Erba secca, erbaccia, degrado, rifiuti… una vergogna. Ecco come l’amministrazione comunale tiene il parco di via Ridolfi a Bagnaia. Zona a monte del borgo medievale, a nord est di Viterbo. Ex comune, uno di quelli la sindaca Chiara Frontini voleva valorizzare. Eppure, anche qui, come in molte altre parti del territorio, la situazione è semplicemente da capo a dodici. Dopo due anni di mandato, tra una chiacchiera e l’altra, la città è sempre al punto di partenza. Grandi scenari, grandi illusioni, ma nessuna ordinaria amministrazione. L’erba passa da alta a secca.
Viterbo – Bagnaia – Il parco di via Ridolfi
Il parco di via Ridolfi è impraticabile. L’unico spazio verde a disposizione per chi abita alle case popolari, il cosiddetto “serpentone”. L’ingresso è invaso dall’erba secca che poi assedia scivolo e altalene. Le panchine sono sommerse, con i forasacchi che gli passano in mezzo. Il cestino dei rifiuti, tormentato anch’esso dall’erba, è circondato da bottiglie di plastica e monnezza d’altro tipo.
Viterbo – Bagnaia – Il parco di via Ridolfi
Poco più a valle, un altro spazio che avrebbe dovuto essere dedicato al verde. Sterrato, invece, e pieno di foglie secche. Con le panchine sfondate, il legno marcio e a far da raccolta dei rifiuti, un cestino per la differenziata, quella che però si fa in casa. Organico, per l’esattezza. Legato alla bene e meglio a una colonna di cemento.
Daniele Camilli



