Piero Bignotti, Antonio Biagioli e don Terence Nkandu
Viterbo – “Una partita contro lo sfruttamento dei braccianti e per il diritto alla vita”. Antonio Biagioli, segretario generale della Uila Viterbo.
Venerdì 26 luglio, dopodomani, alle ore 19,30 una partita di calcio contro lo sfruttamento dei braccianti agricoli, per la dignità e i diritti dei lavoratori. Contro le morti sul lavoro. Al campo sportivo parrocchiale Don Armando Marini della parrocchia dei Santi Ilario e Valentino di don Emanuele Germani. A Villanova, via Villanova, Viterbo.
Piero Bignotti
Venerdì, a Villanova, a dare il calcio di inizio, il vescovo Orazio Francesco Piazza e il presidente della comunità islamica della Tuscia Mohammed Kdib. Ad arbitrare l’incontro, Gabriele Mazzetti.
Lo slogan della partita è un passo della canzone di Claudio Lolli Ho visto anche degli zingari felici. Il passo è: “Riprendiamoci la vita, la terra, la luna e l’abbondanza”.
Ad organizzare la partita il sindacato dei braccianti agricoli Uila, lega comunale di Viterbo. In collaborazione con la Asd Polisportiva Celleno, la parrocchia dei Santi Ilario e Valentino e la diocesi di Viterbo. Una partita ospitata dalla Fc Viterbo di Roberto Valeri.
Antonio Biagioli
Questa mattina, nella sede della Uil di via Cardarelli 22 a Viterbo, la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa. Assieme a Biagioli, ci sono anche il presidente della Polisportiva Celleno, Piero Bignotti, e il vice direttore dell’ufficio Migrantes della diocesi don Terence Nkandu.
“La partita – spiega Biagioli – vedrà in campo la Asfa-Uila contro la Polisportiva Celleno. La Asfa, associazione sportiva football africani, la prima squadra sindacale della Tuscia. Una squadra di braccianti agricoli immigrati. Una partita contro lo sfruttamento degli operai agricoli e per rivendicare il diritto alla vita, che significa diritto alle relazioni e a vivere il contesto sociale, in piena dignità e diritti”.
Don Terence Nkandu
“La partita di venerdì – prosegue Biagioli – è soltanto l’inizio di un percorso. Ne seguiranno altre, in tutta la provincia. E ogni partita sarà un messaggio contro lo sfruttamento e la dignità dei braccianti. Ogni goal sarà un goal contro lo sfruttamento. E l’obiettivo, in prospettiva, è anche quello di iscriversi a un campionato di categoria. Per portare il nostro messaggio politico-sindacale ovunque”.
La maglietta della Asfa è verde con la scritta Asfa-Uila. L’ingresso alla partita è gratuito e al termine dell’incontro verrà offerto un buffet alle persone presenti.
La Asfa-Uila
“Parlare dei braccianti e dei diritti dei lavoratori – sottolinea Bignotti – è il nostro pane quotidiano. E tutta la Polisportiva è pienamente d’accordo con questa iniziativa. Parteciperemo ex giocatori, ragazzi dell’under 18 e tre lavoratori immigrati. La squadra di Celleno, comune capofila per i richiedenti asilo, è stata da sempre uno strumento di inclusione”.
“Il vescovo Orazio Francesco Piazza – conclude Nkandi – è stato il primo a dar vita all’ufficio Migrantes diretto da don Daniele Squarcia, parroco di San Lorenzo. Educare alla dignità è fondamentale. Decisivo quindi recuperare la dimensione umana. Come dice Papa Francesco, oltre all’accoglienza dobbiamo promuovere l’integrazione. E questo è l’obiettivo del nostro ufficio”.
Daniele Camilli




