Viterbo – Tefa, ancora cinque milioni da recuperare.
È il tributo per l’esercizio delle funzioni ambientali, che i comuni devono versare alla provincia, ma nelle casse di via Saffi ancora manca una discreta somma, nonostante diverse amministrazioni abbiano collaborato, ovvero versato o rateizzato l’importo dovuto. A differenza d’altre, più resistenti.
A fare il punto, ieri mattina in consiglio il vicepresidente Pietro Nocchi, in fase d’approvazione del rendiconto 2023. “Molti comuni hanno versato – spiega Nocchi. Altri no. I solleciti sono partiti ed è una questione da chiudere al meglio. Se non sbaglio, dobbiamo recuperare cinque milioni di euro”.
Procedere, per gli uffici di palazzo Gentili, è un atto dovuto, come sottolinea il dirigente del settore finanziario Patrizio Belli: “Siamo arrivati a un punto in cui se c’è chi non ascolta e non paga, saremo costretti a passare ad azioni pesanti”.
Nel frattempo, rendiconto approvato all’unanimità con l’astensione dei consiglieri provinciali FdI.
Giuseppe Ferlicca
