Pratogiardino Lucio Battisti – Le tartarughe esotiche del laghetto di Anna
Viterbo – Tornano le tartarughe esotiche a pratogiardino Lucio Battisti. Per la seconda volta a distanza di pochi anni. Una presenza che sarebbe però in contrasto con quanto dispone la legge.
Già nel 2020 erano state segnalate, con il comune che c’aveva messo mano. Perché? Perché si tratta di una specie invasiva su cui ci sono molte limitazioni legislative.
Viterbo – Pratogiardino Lucio Battisti – Il laghetto di Anna
Si tratta infatti di una testuggine palustre americana chiamata Trachemys scripta, inclusa appunto nella lista di specie esotiche invasive vegetali e animali pubblicata il 14 luglio 2016 nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
I proprietari non commerciali possono continuare a detenere gli individui in loro possesso come animali da compagnia, purché siano custoditi in modo che non ne sia possibile il rilascio nell’ambiente naturale e che ne sia impedita la riproduzione. A tale scopo il possesso deve essere denunciato impegnandosi ad adottare le necessarie misure per impedirne la fuga e la riproduzione degli esemplari. Le misure possono includere la sterilizzazione, la separazione dei sessi, la mancata schiusa delle uova.
Viterbo – Pratogiardino Lucio Battisti – Le tartarughe esotiche del laghetto di Anna
A pratogiardino Lucio Battisti ce ne sono almeno una ventina, tutte nel laghetto di Anna che si trova in fondo al parco a ridosso dello stadio Rocchi. Tartarughe che in quel laghetto non ci potrebbero stare, perché lo vieta la legge. A meno che il comune di Viterbo non le abbia acquistate prima del 14 febbraio 2018, denunciandone il possesso al ministero dell’ambiente entro il 13 agosto 2018.
Infatti, oltre alla lista pubblicata nel 2016 dall’Unione europea, c’è pure l’elenco delle specie esotiche invasive del ministero dell’Ambiente datato 14 febbraio 2018, decreto n. 230 del 15/12/2017.
Viterbo – Pratogiardino Lucio Battisti – Le tartarughe esotiche del laghetto di Anna
La Trachemys scripta va in letargo da novembre a marzo. Dopodiché sbuca di nuovo fuori. È onnivora e può mettere al mondo altre tartarughe ogni 4 mesi deponendo fino a 20 uova ogni covata. E ogni anno le covate sono circa tre.
Daniele Camilli



