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Un istruttore amministrativo/portavoce della sindaca si aggira per palazzo dei Priori…

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Viterbo – Può un istruttore amministrativo fare il portavoce di un sindaco? In questo caso di una sindaca. Abbiamo chiesto a diversi esperti di amministrazione e la risposta è stata no. Come intuitivamente si può capire. Vedremo. In Italia tutto è possibile. Anche le cose non logiche.

Infatti accade che nel comune capoluogo questo sia possibile. Sembrerebbe.

Il signor Claudio Lattanzi, assunto a tempo determinato con decreto della sindaca Chiara Frontini del 16 maggio scorso, si qualifica, infatti, pubblicamente come “portavoce sindaca Frontini”. E lo fa non solo in email, ma con il suo biglietto da visita. Distribuito a destra e manca.

Il biglietto da visita di Claudio Lattanzi

Il biglietto da visita distribuito da Claudio Lattanzi


Non basta, il signor Lattanzi intrattiene rapporti con le varie testate giornalistiche e con una serie di giornalisti. In buona sostanza svolge l’attività di portavoce della sindaca e pure di almeno un assessore. Con modalità, diciamo, informali e fuori da ogni regola e buon senso. Questo mentre  la sua qualifica è di istruttore amministrativo. E nonostante il decreto sindacale di assunzione parli di “espletamento delle funzioni di indirizzo e di controllo attribuite dalla legge al sindaco”. Come dire, per quel che si può capire, di lavoro d’ufficio. Burocratico amministrativo. 

Va ricordato infatti che gli addetti stampa e i portavoce sono regolamentati dalla legge n. 150/2000. Legge non menzionata nel decreto sindacale di assunzione. 

Ora si tratta di capire se il Lattanzi si arroga una qualifica che non ha o se la qualifica gli sia stata assegnata informalmente dall’amministrazione.

La sindaca Frontini spieghi che ruolo ha Lattanzi nell’amministrazione. Quali sono le sue mansioni. Anche perché quotidianamente il Lattanzi col suo interfacciarsi con i giornalisti crea problemi alle redazioni. Non si comprende infatti se abbia la qualifica giusta per parlare a nome dell’amministrazione, della sindaca e degli assessori. 

Per svolgere il lavoro che svolge dovrebbe infatti essere inquadrato in base alla legge legge n. 150/2000. Una questione semplice da risolvere, purché si voglia essere chiari e trasparenti.

Claudio Lattanzi, foto del profilo Whatsapp

Claudio Lattanzi, foto del profilo Whatsapp


Questo a tutela dello stesso Lattanzi che svolge un ruolo per il quale appare non inquadrato. Una questione che dovrebbe anche interessare i sindacati.

Va detto poi che il Lattanzi ha creato una chat di whatsapp del tutto arbitraria denominata “Comunicazioni sindaca”, di cui non si comprende il livello di ufficialità. Tutte questioni formali, ma essenziali, per un ente pubblico e per chi svolge l’attività giornalistica. È infatti necessario avere certezza che chi dice di parlare a nome della sindaca lo faccia con tutti i crismi dell’ufficialità. Altrimenti si finirebbe in un vero guazzabuglio di chiacchiere prive di garanzie per gli stessi amministratori.

Ultima questione il Lattanzi si prodiga nei suoi comunicati in indicazioni, fino a giungere a interviste preconfezionate, dedicate ai giornalisti. Per facilitarne il lavoro, sostiene. Cosa evidentemente scorretta da qualsiasi prospettiva la si guardi. Sembra quasi, ma siamo certi che non sia così, che si voglia condizionare il lavoro dei giornali che non chiedono indicazioni o interviste preconfezionate, ma comunicati, dichiarazioni, interventi. Senza alcuna indicazione che “agevoli” il loro lavoro.

Siamo certi che non sia così ma diceva Andreotti: “A pensare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina”.

Ribadiamo le nostre nostre domande.

Domande alla sindaca Frontini.

Come è possibile che il signor Claudio Lattanzi si qualifichi come “portavoce della sindaca”?

A quale titolo Lattanzi gestisce la comunicazione della sindaca?

A quale titolo si rapporta con i giornali inviando comunicati, suggerimenti, interviste?

Come è possibile che, pur esistendo un ufficio stampa serio e qualificato, si utilizzino figure non previste e non abilitate?

Domanda alla segretaria generale Noemi Spagna Musso: come è possibile che in un capoluogo di provincia la segretaria generale permetta di svolgere mansioni da personale che non le può svolgere?

Domande ad altri soggetti.

Il prefetto, che sappiamo giustamente attentissimo alle regole, può permettere che tutto ciò accada?

Cosa pensano di questa penosa vicenda i sindacati della funzione pubblica?

Cosa pensano di questo guazzabuglio le opposizioni?

Romolo Massimo Rossetti, estensore del decreto sindacale di assunzione, può chiarire se Claudio Lattanzi può qualificarsi “portavoce sindaca Frontini”?

Sono domande semplici a cui è semplice rispondere. Il tutto solo per capire il vero ruolo dell’istruttore amministrativo/portavoce della sindaca che si aggira per palazzo dei Priori.

Carlo Galeotti


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