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Biglietti per il trasporto della macchina di S. Rosa, la madre di una ragazza diversamente abile a Chiara Frontini: “I nostri figli hanno diritto all’inclusione, al rispetto e all’amore delle persone…”

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Macchina di Santa Rosa - Dies Natalis a piazza San Sisto

Macchina di Santa Rosa – Dies Natalis a piazza San Sisto

Il post della sindaca Chiara Frontini sul trasporto della macchina di Santa Rosa, commentato da mamma Tiziana

Il post della sindaca Chiara Frontini sul trasporto della macchina di Santa Rosa, commentato da mamma Tiziana

Macchina di Santa Rosa - Parte del post di mamma Tiziana

Macchina di Santa Rosa – Parte del post di mamma Tiziana

Viterbo – Pubblichiamo la lettera aperta, sentita e circostanziata, alla sindaca Chiara Frontini di Tiziana, madre di una ragazza diversamente abile. La lettera, diffusa su Facebook, fa riferimento a un post della prima cittadina sul trasporto. La lettera, che racconta le peripezie e incongruenze incontrate per avere i biglietti per i diversamente abili per il trasporto della macchina di Santa Rosa, ha suscitato sui social solidarietà e condivisione. Una lettera di grande spessore umano e di grande intelligenza della realtà. Una lettera di valore per il suo contenuto chiaro e limpido e per la difesa dei diritti sacrosanti dei cittadini diversamente abili. Per questi motivi riteniamo che vada diffusa il più possibile.


Articoli: Staff della sindaca: “Trasporto della macchina di Santa Rosa, ha dato esiti positivi la modalità di vendita dei biglietti per le categorie fragili” – Il consigliere Andrea Micci (Lega): “Santa Rosa, è inaccettabile che una famiglia debba lottare per il diritto di una persona disabile a partecipare al trasporto” 


– Cara Chiara Frontini condivido questo tuo pensiero vero, emozionante e commovente, ma c’è un “ma”, e mi riferisco alle modalità di vendita dei biglietti per questa nuova macchina di Santa Rosa. Vedi, tutta l’attesa, il sentimenti  e l’emozione è condivisa da tutti i viterbesi, diversamente abili compresi.

Voi quest’anno vi siete presi la responsabilità di gestire la vendita dei biglietti, facendo delle differenziazioni tra disabile di classe A e disabile di classe B, che a mio avviso non doveva esistere, perché così facendo avete alzato barriere architettoniche incredibili. Avete deciso che il disabile non motorio poteva stare seduto su una sedia con accompagnatore e pagare la quota intera 28 euro più 4 di prevendita e stessa cosa dicasi per l’accompagnatore. Ma sulle basi di quale legge voi potete decidere che un disabile psichico possa stare seduto su una sedia? Alla stregua di un normale individuo? E differenziare la quota disabile motorio 10 euro e tutti gli altri 28.

Poi diamo spazio ai sordi, per carità, e gli diamo il linguaggio lis, ma non spiegate come perché. È inverosimile pensare in mezzo a migliaia di persone con le luci spente e il maxischermo possa far arrivare il messaggio. Poi ci sono gli iscritti ai centri polivalenti e le donne incinte ecc. ecc. Di fatto credo che sia la prima volta nella storia che un’amministrazione applichi queste differenze, a mio parere frustranti e se vogliamo offensive nei confronti di chi la disabilità la vive ogni giorno e lotta per i diritti peraltro sanciti dalla legge 104, che voi avete totalmente ignorato.

Per non parlare della disability card, pomposamente presentata in consiglio comunale, che non trova utilizzo però nel nostro comune. Ricordo che la card ha un barcode, che se scannerizzato dà tutte le informazioni sulla disabilità della persona, ma non è stato messo in uso. Eppure potrebbe semplificare tante operazioni per sconto, diritti di agevolazioni e quant’altro tanto più che il prossimo anno sarà l’anno del giubileo.

Invece è uscito un comunicato sulla vendita dei biglietti contorto confuso a più riprese e con la richiesta dei certificati di disabilità. L’ennesimo per chi, come mia figlia, sono 25 anni che va in pedana per vedere la macchina di S. Rosa. Ci sono persone che si sono recate ai giardini del comune a fare la fila, dove una signora distribuiva numeri, poi alle 7,10 si sono aperte le porte del botteghino per la vendita ed è stato messo fuori lo svuota code e in fila sono stati presi i numeri.
Ora, e lo voglio raccontare, dalle 6 di mattina ho fatto la fila e ho assistito a scene dell’altro mondo: donne con neonati in braccio, donne incinte che si reggevano la pancia, signore anziane bellissime truccate che fumavano ridevano e scherzavano e persone che avevano portato i figli, portatori di handicap, perché un individuo non noto ha proclamato che i disabili dovevano essere presenti. Poi alle 10 è iniziata la kermesse dello scorrimento dei numeri e lasciamo perdere, perché il display udite udite fino alle 10,33 non ha funzionato, e usciva un dipendente che urlava “numero treee!!!” . Poi sono arrivate persone che presto avevano preso il numero non ufficiale. Questo a conferma della poca chiarezza del comunicato da voi redatto e si è visto nell’imbarazzo totale di chi distribuiva i numeri elimina code, che erano terminati assegnare il numero 186…
Poi è arrivata la responsabile di un centro disabili, che aveva la pretesa, avendo le deleghe di avere diritto di entrare senza numero e fila! Urla discussioni e alla signora è stata assegnato un numero che superava 300. La signora aveva 10 deleghe, questo a conferma ancora di più della poca chiarezza del comunicato.

A ciliegina sulla torta dopo le 11, un altro individuo comunicava che disabili motori e non motori pagavano tutti 10 euro, comunicato che ha scatenato la sommossa dei centri polivalenti, che a questa notizia non volevano pagare 28 euro. E chi ne ha più ne metta.

Nessuno dell’amministrazione è sceso a vedere cosa succedeva.

Ora dopo questa esperienza frustrante come donna, come mamma, è offensiva per i diritti non tutelati da voi per i disabili. Faccio presente che un comunicato ufficiale sulla rettifica dell’importo non è uscita. Siete troppo impegnati a fare comunicati stampa per le cene dei facchini o preparazione per.gli illustri invitati del 3 sera?

Io ritengo questo episodio razzista e lesivo nei confronti dei diversamente abili. E mi piacerebbe che tu Chiara Frontini facessi un comunicato stampa di chiarimento e scuse. Si scuse per l’increscioso e brutto incidente di percorso. Vedi te lo scrivo io, sempre io Tiziana, la mamma di C.P., una ragazza che ha 1 anno meno di te, ma non è stata fortunata come te. Ma lei cara Chiara ha un amore smisurato per Santa Rosa e tutti gli ideatori, l’impresa Fiorillo, il sodalizio dei facchini e i nostri tanto amati facchini. Tutti.la conoscono e la amano. Perché tu vuoi alzare barriere? Perché?

Vedi te, lo scrivo: ci metto la faccia per l’ennesima volta. Tutti dietro parlano, ma nessuno scrive. Bene, lo faccio io a nome di tutti. Voi non potete sindacare su un certificato di invalidità, i nostri figli hanno diritto all’inclusione, al rispetto e all’amore delle persone e spero che Viterbo risponda, ma non toccate Santa Rosa non ve lo permetto. In giardino ho soffocato le lacrime per la rabbia, il dolore, e la.sensazione di sconfitta e non ho sputato sangue per ottenere quello che fino ad oggi è un diritto innegabile per mia figlia e con questo ti saluto Chiara Frontini e buona festa!

Tiziana


Alcuni commenti al post di mamma Tiziana

Maria Rosaria

Mi dispiace immensamente Tiziana per questa visione ottusa e a dir poco imbarazzante di chi fa così fatica a mettersi nei panni di chi ha più bisogno di tutele. E che invece dovrebbe essere la priorità.

Un abbraccio


Daniela

Mi dispiace, purtroppo chi non ci passa certe cose non le capisce.N on ci dovrebbero essere differenze tra disabili. È imbarazzante dovrebbero lasciargli le loro poltrone. Vergogna, vergogna, vergogna.


D.S.

Se ci fosse un po’ di dignità nei piani alti, cederebbero la loro poltrona a chi ha più diritto di loro, sono con te Tiziana.


Valeria

Non so veramente quale mente abbia potuto partorire una cosa così assurda e offensiva!


Daniela

La sindaca è troppo impegnata a fare proclami e tagliare nastri!!!!!!!!
Sai che gliene frega dei disabili!!
Ma neanche dei comuni cittadini e commercianti!!!
Stanno facendo danni con la pala!!!

Vedi Tiziana, anche io sono una che gli scrive continuamente, le critiche sono costruttive ma lei, che si crede la regina e la padrona della città, invece di cogliere l’occasione per fare meno castronate, le rigira contro, dicendo persino che chi critica fa male alla città!!

Certo che ci vuole una bella faccia tosta a dire queste cose, e nella sua giunta, guai a chi si azzarda a parlare se non autorizzato da lei e se qualcuno rilascia dichiarazioni, ho una mia convinzione, che sia lei scrivere il compitino !
Quindi, spero che ti porga le sue scuse e le chieda a tutti i disabili ma ho i miei dubbi!!!
Le registrazioni che ha fatto Bruzziches fanno capire chiaramente di che pasta è fatta e quale opinione ha delle persone!!!
Quindi, se le scuse arriveranno, secondo me, avranno un falso sapore di circostanza!!

E mi fermo qui che è meglio!


Cristina

Tralasciando volutamente i criteri sulla prevendita dei biglietti ed i relativi costi, ad ogni piccolo o grande evento al quale ho assistito, le persone con disabilità hanno sempre avuto priorità riguardo alla partecipazione. Le motivazioni non vanno di certo spiegate.
 

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