Vetralla – Riceviamo e pubblichiamo – Intendo portare all’attenzione una situazione che riguarda il servizio di doposcuola nel comune di Vetralla, attivo da quest’anno.
Il costo del doposcuola nel comune mi è sembrato da subito spropositato, nonché decisamente superiore rispetto ai comuni limitrofi di Blera e di San Giovanni; facendo una rapida ricerca sui motori di ricerca dove ho reperito i vari bandi è facile notare che lo è anche rispetto a tanti altri comuni non limitrofi selezionati a caso.
La maggior parte dei comuni offre il servizio full time fino alle 17/17,30 e in alcuni casi financo le 18, chiedendo un contributo per le famiglie che si aggira tra gli 80 e i 120 euro, ai quali va aggiunta la refezione. Il comune di Vetralla propone il medesimo servizio a 170 euro mensili (anche qui va aggiunta la refezione), e non oltre le 16,30.
Perché le famiglie degli alunni di Vetralla dovrebbero sborsare questa cifra esorbitante per un servizio sostanzialmente analogo, con un impegno orario addirittura inferiore? Una disparità di costi attorno al 20/30% è del tutto fisiologica, in base a parametri quali la formazione degli educatori, contributi pubblici su un servizio spesso offerto da associazioni o cooperative private, e la tipologia di attività rivolte agli alunni; ma com’è possibile che in questo caso venga richiesto fino al doppio della cifra rispetto a casi analoghi? E su quali altre basi può essere giustificata una tale differenza di prezzo?
In questo periodo dove si discute molto di inverno demografico, piano europeo di estensione del tempo pieno nelle scuole primarie, e parità di genere che consenta ad entrambi i genitori di lavorare alle medesime condizioni, prendiamo atto che non c’è interesse a venire incontro alle famiglie, tantomeno a quelle in difficoltà socio-economiche, che avrebbero ancor più diritto a uno sgravio o a un rimborso sul canone previsto.
Valerio Ferri
Anche tu redattore – le segnalazioni dei lettori
Chiediamo a tutti i lettori di segnalare ogni situazione interessante giornalisticamente.
Un ingorgo nel traffico, una festa, una sagra, un incidente, un incendio o qualsiasi situazione che secondo voi merita attenzione a Viterbo e in tutta la Tuscia. Basta azionare il telefonino, fotografare e scrivere due righe con nome e cognome inviandole alla redazione, specificando se si vuole essere citati nell’articolo e/o come autori delle foto, e far riferimento all’iniziativa “Anche tu redattore”. In ogni caso va inserito un proprio contatto telefonico (preferibilmente cellulare) che, ovviamente, non sarà reso pubblico. Le foto e i video devono essere realizzate da chi fa la segnalazione. Nelle segnalazioni non vanno citati altri organi di stampa e tirate in ballo terze parti. Alcuni tipi di segnalazione, per chiari motivi legali e giornalistici, non possono essere pubblicate senza firma esplicita con nome e cognome. Tusciaweb si riserva di pubblicare o meno a propria assoluta discrezione le segnalazioni.
Insieme potremo fare un giornale sempre più efficace e potente al servizio dei cittadini della Tuscia. I materiali inviati non vengono restituiti e divengono di proprietà della testata.
Tutti i materiali inviati alla redazione, attraverso qualsiasi forma e modalità, si intendono utilizzabili in ogni forma e modo e pubblicabili. I materiali non vengono restituiti. Le foto verranno marchiate con “Tusciaweb copyright”. Le foto non devono essere coperte da copyright.
Tusciaweb non ha nessun obbligo di pubblicazione.
Tusciaweb è a disposizione per chiarimenti e precisazioni da parte di terzi.
Puoi inviare foto, video e segnalazioni contemporaneamente a redazione@tusciaweb.it e redazione.tusciaweb@gmail.com. In questo caso i testi vanno inviati in allegato in word.
Puoi anche usare WhatsApp con questo numero 338/7796471 senza nessun costo.
