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Tuscania – Riceviamo e pubblichiamo – Dal mese di luglio è allestita nelle sale del prestigioso Palazzo Fani di Tuscania, la mostra dello scultore australiano David Booker “Martyres”.
L’esposizione, che rimarrà aperta al pubblico fino all’8 settembre, è un’occasione unica per ammirare la poetica degli scarti nelle opere di questo originale artista che esplora la metafisica degli oggetti recuperati ed il tema del martirio come testimonianza delle idee.
Complementare all’esposizione è un ciclo di conferenze che ha già visto, lo scorso 3 agosto, lo storico e paleografo professor Giuseppe Giontella approfondire le vicende dei Santi Martiri di Tuscania in un affascinante trattazione tra storia e leggenda.
Domani, 10 agosto alle 18,30, sarà la volta di Monsignor David Maccarri, Rettore del Santuario della Madonna Addolorata in Tuscania, con una disquisizione dal titolo “Cristiani è sempre tempo di martirio: chi sono i martiri del nostro tempo? Il martirio e i cristiani di ieri e di oggi”.
Il martirio, concetto complesso e multiforme, è un fenomeno che accompagna l’umanità da millenni e continua a essere presente nel mondo contemporaneo. Comprendere il significato del martirio permette di apprezzare la ricchezza e la complessità dell’esperienza umana. Oggi, in un’epoca apparentemente più tollerante, il martirio continua a esistere in diverse forme. In diverse regioni del mondo, i cristiani sono ancora oggi discriminati, perseguitati e uccisi a causa della loro fede e Monsignor Maccarri si adopererà per presentare al pubblico la visione cristiana di questo concetto evidenziandone l’attualità e riferendosi ai martiri del passato e a quelli del nostro tempo.
La conferenza aggiunge una sfaccettatura nuova alla riflessione che David Booker ha offerto nella sua mostra ‘Martyres’ in cui i martiri di Tuscania, Secondiano, Veriano e Marcelliano, ed altri come Mustiola e Lucius, sono ricordati e raccontati come persone speciali, che hanno dato la vita per affermare la propria libertà d’azione, di pensiero e di culto, venendo nei secoli successivi riconosciuti santi.
Rappresentare le loro storie significa oggi voler diffondere il valore del martirio come antidoto all’indifferenza. L’indifferenza paralizza e rende spettatori passivi di ciò che accade intorno.
Il martire, al contrario, è protagonista attivo della storia, sceglie di impegnarsi in prima persona, mostra che è possibile agire con coraggio anche di fronte alle avversità e ricorda che ognuno ha una responsabilità nei confronti degli altri e del futuro e non può ritirarsi dall’impegno per un mondo più giusto e solidale.
L’evento è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra l’artista, l’Actas Associazione Culturale Turismo Arte Spettacolo, il comune di Tuscania, la Banca di Credito Cooperativo di Roma e lo scatolificio Cartex di Civita Castellana. Un esempio virtuoso di sinergia tra pubblico e privato per la promozione dell’arte contemporanea e del turismo culturale.
Valeria Giovagnoli
