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Viterbo – Al vaglio foto e video estratti dallo smartphone della ex fidanzata. Estate in sospeso per Rudy Guede accusato di maltrattamenti, lesioni e violenza sessuale da una 24enne viterbese, anche lei in attesa di conoscere la decisione della procura che, alla luce di quanto emerso da dicembre a oggi, potrebbe chiudere le indagini chiedendo il processo oppure l’archiviazione.
Si è nel frattempo chiuso lo scorso 18 luglio, col deposito della superperizia disposta dal gip Savina Poli, l’incidente probatorio chiesto dal difensore Carlo Mezzetti sui contenuti dello smartphone della presunta vittima.
Adesso l’ultima parola spetta al pubblico ministero Paola Conti, da cui la parte offesa si aspetta la chiusura delle indagini con la richiesta di rinvio a giudizio, pronta a costituirsi parte civile contro il 37enne ivoriano una 24enne del capoluogo, assistita dall’avvocato Francesco Guido.
Guede, dallo scorso dicembre, è sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento rafforzato dal braccialetto elettronico cui si è aggiunta la sorveglianza speciale per un anno.
Nello smartphone della 24enne oltre 100mila foto, decine di migliaia di chat e un numero altissimo di file audio, sui quali è stato disposto un supplemento di indagine dopo che la prima perizia, depositata a maggio, non aveva permesso di estrarre dal telefonino alcuni dati ritenuti fondamentali sia dalla difesa che dalla procura.
Fra questi una foto specifica che la ex fidanzata di Guede, stando al suo racconto, si sarebbe scattata ancora insanguinata dopo una violenza e avrebbe poi inviato ad una persona di sua conoscenza per raccontare delle vessazioni subite.
Il perito del tribunale Luigi Gruttadauria ha utilizzato, per estrarre i dati dallo smartphone acquisito dalla 24enne, un nuovo software particolarmente avanzato, operando alla presenza dei due colleghi consulenti, Luciano Lattanzi per la parte civile e Sandro Salvati per la difesa, cui è stato consentito di partecipare attivamente all’ulteriore accertamento tecnico ponendo tutte le domande del caso, affinché ogni richiesta e ricerca fosse esaudita.
Erano invece già state isolate nei mesi scorsi altre immagini in cui la ex fidanzata di Guede aveva ritratto i lividi riportati, stando al suo racconto, a causa delle violenze a cui era stata costretta dall’ivoriano, con il quale aveva avuto una relazione al momento della sua uscita dal carcere una volta scontata la pena per l’omicidio Kercher.
Tra i contenuti estrapolati dal cellulare della 24enne anche diverse conversazioni nelle quali la giovane racconterebbe ad amici e conoscenze le botte e le umiliazioni.
Silvana Cortignani
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

