Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Chiedere scusa, in politica, è sinonimo di debolezza. I primi a credere a questo sono i politici stessi e chi del potere fine a sé stesso ne fa uso nel proprio campo d’azione, quindi nel proprio lavoro (l’impiegato, il giornalista, il panettiere eccetera).
A ben pensare una malattia comune a tanti, spesso legata ad un peccato (ancora si usa questa parola?) quello detto dell’arroganza che spinge a non ascoltare nessuno e gridare sopra tutte le voci diverse impedendone un ragionamento pacato e obiettivo.
Viterbo – Melma, immondizia, vespe nelle vasche della fontana del Vignola a piazza della Rocca – Nel riquadro Alessandra Croci
Io chiedo scusa, senza nascondermi dietro un dito, dello scivolone che ho fatto in buona fede. Non faccio un dramma se riconosco che una vasca di piazza della Rocca fosse sporca e l’altra da me fotografata fosse pulita.
A dire il vero, se per questo, altre situazioni sono ampiamente sotto la sufficienza e, personalmente, continuo a sollecitare gli assessori competenti a “stare sul pezzo” ma è altrettanto vero, che questa amministrazione sta lavorando, come non mai, per la nostra città.
La mia delega alla Francigena e al Giubileo, mi permette di avere il polso della situazione non solo sui pellegrini, peraltro in continua ascesa numerica, ma anche sui turisti i quali, con la flessione di presenze, nonostante i deficit di comunicazione, ci spingono a migliorarci ed anche in fretta (l’Anno Santo è alle porte) sebbene riscontriamo giudizi entusiastici da parte di coloro che hanno la possibilità di visitare la nostra città.
Essere obiettivi è compito della politica, quella vera, quella che nostalgicamente chiamiamo con la “p” maiuscola. Essere realisti ne è obbligo categorico e morale.
È con questa serenità di giudizio che si approccia al problema, qualunque esso sia, evitando di andare dietro a chi grida “Al lupo! Al lupo!” o di infilare la testa sotto la sabbia facendo finta che i problemi non esistono. Auguro a tutti di recuperare una serenità e, soprattutto, ritrovare il reciproco interesse tra amministratori e cittadini a rendere Viterbo la nostra “rosa”.
Alessandra Croci
Consigliera comune di Viterbo
Il fatto che lei chieda scusa le fa onore ed è un atto di forza e non di debolezza. Un segno di dignità e rispetto dei cittadini. Io ho sempre rispetto per chi chiede scusa, soprattutto per un fatto grave come quello di disinformare i cittadini e di mettere in dubbio la credibilità di una testata giornalistica e di chi ci lavora. Il lavoro va sempre rispettato, soprattutto se fatto con tutti i crismi come capita alla nostra redazione.
Detto questo, lei insiste nell’errore, non si tratta infatti di una vasca sporca ma di buona parte della fontana del Vignola sporca. Almeno quattro grandi vasche, e molte delle vaschette delle cascatelle. Le dico questo perché chi scrive sul posto c’è stato, come i nostri redattori. E c’è stato molte volte.
La stessa “vasca pulita” che lei dice di aver fotografato, dalla parte da cui è stata scattata la foto, era sporca, con tanto di melma e immondizie. Lo può constatare dalle foto a corredo di questo articolo.
Viterbo – La fontana di piazza della Rocca col trucco e senza trucco – La foto a sinistra mostra la melma, basta fare un passo avanti e la melma scompare – Svelato il banale trucchetto della consigliera Alessandra Croci
Il sospetto è che lei non sia mai andata sul posto da mesi, se non da anni. Le segnalazioni nostre e dei cittadini sono infatti spalmabili su un paio di anni.
Un consigliere comunale, che rappresenta i cittadini, dovrebbe avere la buona creanza politica, quando si parla di un monumento importante come la fontana del Vignola, di andare sul posto e constatare de visu lo stato delle cose. Soprattutto se si lanciano accuse prive di qualsiasi fondamento a un gruppo di lavoro.
Ora staremo a vedere se gli altri amministratori, a iniziare dal capogruppo di Viterbo 2020, Giancarlo Martinengo, e l’assessore alla Qualità degli spazi urbani, Emanuele Aronne, avranno un decimo della sua dignità e chiederanno scusa ai cittadini. Stessa cosa vale per la sindaca Chiara Frontini e gli altri consiglieri di maggioranza che hanno manifestato quanto piacesse il suo post su Facebook, che dava informazioni false ai cittadini e denigrava la nostra testata e il nostro lavoro. Le auguro di non commettere più certe nefande leggerezze e di passare una buona estate.
Carlo Galeotti
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