Trevignano Romano – La sedicente veggente Gisella Cardia: “Io come Giovanna D’Arco”. E nel frattempo entra nella vicenda anche Andrea Piazzolla, l’ex assistente che imbrogliò Gina Lollobrigida. Tutto riportato in un articolo di Repubblica Roma.
Gisella Cardia
La sedicente veggente si è espressa durante il consueto incontro di ogni tre del mese con i suoi fedeli, nonostante sia stata scomunicata lo scorso marzo dalla diocesi di Civita Castellana. La sedicente veggente continua a sostenere di essere in contatto con la Madonna e si difende: “Dai tempi di Giovanna d’Arco a oggi non è cambiato nulla. Adesso dicono scomunichiamola. Se fossi nata prima avrebbero detto mettiamola al rogo”.
Cardia, oltre ad essere stata scomunicata, è anche indagata per truffa dopo la denuncia di un ex adepto che le aveva donato 123 mila euro. A entrare nella vicenda di Gisella Cardia, alias Maria Giuseppa Scarpulla, c’è ora Andrea Piazzolla, ex assistente personale dell’attrice Gina Lollobrigida, morta a 95 anni nel 2023.
Lo scorso 23 novembre, come riporta Repubblica, Piazzolla è stato condannato in primo grado per circonvenzione di incapace. Stando a quanto ricostruito, si sarebbe approfittato della fragilità mentale della Lollobrigida per farsi consegnare beni di valore, tra cui gioielli e quadri. Oggetti che sarebbero poi stati rivenduti alla cifra di circa 10 milioni di euro. Aveva anche giustificato la vendita di una Jaguar da 100mila euro dicendo: “Volevo portare Gina in Costa Smeralda dove c’è l’aria buona”.
Ora, come prosegue Repubblica, Piazzolla e Cardia sono insieme per denunciare il complotto delle false denunce per diffamare la sedicente veggente di Trevignano.
Tutto avrebbe avuto inizio da un audio rubato che Piazzolla ha dato a Cardia, che poi ha presentato una denuncia alla procura di Civitavecchia. “Pensiamo che siano stati commessi alcuni reati, tra cui lo stalking e il falso, visto che in queste denunce venivano raccontate cose non vere”, dichiara il legale di Cardia, Solange Marchignoli.
Il complotto sarebbe stato svelato proprio da Piazzolla che, dopo aver preso parte al piano segreto, “non sarebbe più riuscito a sostenerne il peso emotivo”, spiega Marchignoli.
Nell’audio consegnato da Piazzolla, riporta Repubblica, si riconoscerebbe l’investigatore privato Andrea Cacciotti, che nell’aprile del 2023 fece scoppiare il caso sulla sedicente veggente. Secondo le ricostruzioni, fu lui a convincere uno degli ex adepti, Luigi Avella, a denunciare Gisella e suo marito Gianni Cardia, a cui aveva consegnato 123mila euro.
“Quel messaggio vocale è stato tagliato e rimontato stravolgendo il senso delle mie parole”, ha spiegato, di contro, Cacciotti, che ha quindi sporto denuncia a sua volta contro Piazzolla e Cardia, sempre secondo Repubblica.
