I facchini del trasporto della macchina di santa Rosa del Pilastro
Viterbo – “In questo gruppo non ci sono differenze, siete tutti facchini di Santa Rosa”. Angelo Loddo, capofacchino del Pilastro. È lui a spiegare le regole alle nuove leve del trasporto. Ieri pomeriggio il primo incontro, alla parrocchia del Sacro Cuore, per i ragazzi che il 31 agosto attraverseranno le vie del quartiere con in spalla la patrona della città. Oltre 100 gli iscritti.
Il 25 agosto sarà invece la volta di Santa Barbara, il primo settembre, infine, il centro storico.
Viterbo – Angelo Loddo
“Siamo qui per merito di santa Rosa”, aggiunge poi Loddo.
“Voi siete me e io sono voi – spiega Loddo ai facchini -. Sono i vostri occhi. Vi dovete fidare ciecamente di me, e io di voi. Staremo insieme un mese, tutte le sere. Tranne la settimana di ferragosto. Saranno giorni faticosi, ma ci dobbiamo anche divertire. E non siete stati voi a decidere di stare qui. Stiamo qui per merito di santa Rosa”.
Viterbo – I facchini del trasporto della macchina di santa Rosa del Pilastro
Assieme ad Angelo Loddo ci sono anche il capofacchino emerito, Pino Loddo, e il vice capofacchino, Massimo Loddo.
Viterbo – Pino Loddo
“Le regole sono poche – continua Angelo Loddo -. La più importante, quella che riguarda tutti i facchini di santa Rosa. Quando il capofacchino parla si fa silenzio. Poi si può tranquillamente replicare. La seconda è la puntualità. Bisogna arrivare precisi. La terza, se ci sono delle difficoltà le dite a me”.
Viterbo – Massimo Loddo
La squadra di Loddo inizierà a provare la formazione dei facchini dal 19 agosto. Nel frattempo verranno prese le misure dei ragazzi per l’assegnazione dei posti sotto la macchina. La formazione deve essere parallela alla strada, per distribuire bene il peso.
“Le minimacchine sono una scuola per i facchini del 3 settembre – sottolinea Loddo -. Quindi le regole vanno insegnate fin da subito”.
Daniele Camilli




