- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

La Sardegna impugna la legge sull’autonomia differenziata, farà ricorso alla corte costituzionale

Condividi la notizia:

Cagliari – Via libera dalla regione Sardegna al ricorso davanti alla corte costituzionale contro la legge del governo sull’autonomia differenziata. La presidente Alessandra Todde: “Non possiamo tollerare una legge che favorisce le regioni più ricche, a discapito dell’equità e della solidarietà nazionale”.

Alessandra Todde

Alessandra Todde


Il provvedimento è stato adottato nella tarda mattinata. Secondo l’esecutivo sardo, il contenuto della legge approvata dal governo sarebbe “lesivo per l’autonomia regionale sia nella sua interezza che anche per una serie di specifici motivi che riguardano, in particolare (ma non solo), singolarmente gli artt. 1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9, 10 e 11”. La Sardegna si affianca dunque alle altre regioni italiane che hanno presentato ricorso contro l’autonomia differenziata: Campania, Emilia Romagna, Puglia, Toscana.

“La Sardegna impugna l’autonomia differenziata davanti alla corte costituzionale, una legge che mina la nostra specialità, che ci danneggia e che rappresenta una minaccia per il principio fondamentale di uguaglianza tra tutti i cittadini – ha commentato sui social la presidente della regione Sardegna, Alessandra Todde -. Sono orgogliosa che la Sardegna sia capofila in questa battaglia, in difesa di chi ha di meno e contro la volontà di questo governo di aumentare una disparità inaccettabile tra i territori”.

La Sardegna non può tollerare una legge che favorisce le regioni più ricche, a discapito dell’equità e della solidarietà nazionale oltre che delle prerogative costituzionali che ci sono state riconosciute attraverso il nostro statuto – ha aggiunto Todde -. Stiamo lottando per garantire che ogni sardo e ogni cittadino italiano siano trattati con la stessa dignità e possano avere le stesse opportunità, ed è nostro dovere opporci a scelte politiche che indeboliscono il nostro paese, vorrebbero silenziare le regioni più povere e metterci gli uni contro gli altri”.


Condividi la notizia: