Viterbo – “L’amministrazione della sindaca Chiara Frontini è cieca, sorda e muta. E non ha mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale per il centro storico”. Gaetano Labellarte è presidente dell’associazione Facciamo centro che da più di dieci anni mette insieme molti commercianti del centro storico.
Non solo, ma è anche titolare di un negozio di abbigliamento che sta a Corso Italia dagli anni ’30 del secolo scorso. In questi giorni è inoltre circolata voce che le attività commerciali del Corso stiano pensando ad una protesta senza precedenti per denunciare la crisi che stanno vivendo da mettere in atto in occasione del trasporto della Macchina di Santa Rosa.
“Il centro storico – sottolinea il presidente di Facciamo centro – non è pubblicizzato, non è curato, il parcheggio del Sacrario è sempre vuoto, la viabilità negli anni è decisamente peggiorata e sono state fatte cose raffazzonate senza alcuna razionalità, a piazza Dante, così come in altre vie, per due volte al mese non si possono parcheggiare le macchine perché l’erba deve essere tagliata. Poi l’erba non la tagliano, ma le multe le fanno”.
“E non è d’aiuto neanche la Notte bianca – spiega Labellarte -. Perché si svolge di sera, quando la gente, dopo aver cenato, esce per andare a fare un giretto ed è più interessata ad assistere agli spettacoli. Dentro i negozi non entra”.
Viterbo – Gaetano Labellarte
Si parla di una protesta senza precedenti dei commercianti in occasione del trasporto della Macchina di Santa Rosa, una sorta di serrata. È così?
“Non ne so assolutamente niente e se così fosse mi dissocio completamente. Penso comunque che sia un’uscita estemporanea. E coinvolgere la festa di Santa Rosa sarebbe inoltre inappropriato e irrispettoso. Una mancanza di stile. Non solo, ma non sarebbe condivisa dai commercianti. Non sarebbe rappresentativa di niente e di nessuno. Fermo restando che le cose al Corso non vanno affatto bene, ci sono delle problematiche gravi”.
Ecco, come sta messo il commercio a Corso Italia?
“Il commercio al Corso sta messo come sta messa la città. È sotto gli occhi di tutti. E le lamentele lo evidenziano. C’è ormai una disabitudine evidente da parte delle persone a venire in centro, e le ragioni sono profonde”.
Ce ne può elencare qualcuna?
“Le faccio un elenco. Il centro non è pubblicizzato, non è curato, il parcheggio del Sacrario è sempre vuoto, la viabilità negli anni è decisamente peggiorata e sono state fatte cose raffazzonate senza alcuna razionalità, a piazza Dante, così come in altre vie, per due volte al mese non si possono parcheggiare le macchine perché l’erba deve essere tagliata. Poi l’erba non la tagliano, ma le multe le fanno. Da parte dell’amministrazione comunale c’è stato pressappochismo. Dopo la campagna elettorale c’è stato solo silenzio, le persone non sono state più ascoltate e non c’è più possibilità di interloquire”.
Una posizione piuttosto dura, la sua, nei confronti dell’amministrazione comunale…
“L’amministrazione Frontini è cieca, sorda e muta. E non ha mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale per il centro storico”.
Un’amministrazione che ha deluso le aspettative dei commercianti?
“Mi sembra evidente. A noi personalmente non ci serve niente. Serve invece una città fruibile e che sia tenuta bene, come tante altre città. Città che hanno i nostri stessi problemi, ma almeno sono tenute bene. E tanti paesi della provincia possono essere da esempio”.
Viterbo – Corso Italia
Come fate a resistere di fronte ai problemi che ha posto in evidenza?
“Perché siamo più o meno forti. Ma tanti negozi hanno chiuso e ci sono voci che altre chiuderanno. Se non ci si dà una svegliata non si va da nessuna parte”.
Come si esce da questa situazione?
“Si esce con un progetto serio su cui un’amministrazione sia disposta ad investire. A partire dalla necessità di ripopolare il centro storico. Una città è viva soltanto se ci sono residenti che la abitano. Adesso invece è un accumulo di macerie e di immondizia. Con tanto di cani che vengono a fare la pipì sui muri e davanti ai negozi. Non ci sono nemmeno i bagni pubblici. In questi giorni è venuto un turista straniero da me chiedendomi di poter andare nel bagno del mio negozio. Avevo già proposto al sindaco Leonardo Michelini di utilizzare i locali sfitti del comune per farne alcuni”.
Gli eventi non potrebbero essere d’aiuto?
“No, perché si svolgono di sera e non riguardano il commercio, semmai pubblicizzano il nome della città. Di eventi che si possano fare durante il giorno invece non ne vedo”.
E non è d’aiuto anche la Notte bianca?
“Assolutamente no. Perché si svolge di sera, quando la gente, dopo aver cenato, esce per andare a fare un giretto ed è più interessata ad assistere agli spettacoli. Dentro i negozi non entra. La Notte bianca va bene per i pochi bar che sono rimasti”.
Daniele Camilli

