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“Lo stato d’abbandono della fontana del Vignola è quello di gran parte della città”

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Viterbo - Melma, immondizia, vespe nelle vasche della fontana del Vignola a piazza della Rocca - Nel riquadro Alessandra Croci

Viterbo – Melma, immondizia, vespe nelle vasche della fontana del Vignola a piazza della Rocca – Nel riquadro Alessandra Croci

Luigi Maria Buzzi

Luigi Maria Buzzi

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Egregio direttore Carlo Galeotti, leggo, ormai con rassegnazione più che con stupore, il suo articolo di questa mattina dedicato allo stato di abbandono in cui versa la fontana del Vignola di piazza della Rocca.

È lo stato in cui versa gran parte della nostra città, prigioniera dell’insipienza e della protervia di una maggioranza che definire di incapaci rischia di essere offensivo per chi capace non è.

Si dice che talvolta la realtà superi la fantasia e, credo, nemmeno nelle peggiori fantasie abbiamo mai pensato di poter giungere a tanto.

Osserviamo un giunta sempre più chiusa in se stessa, impermeabile a ogni proposta, con figure impalpabili fin dalla nomina (sfido chiunque ad elencare correttamente tutti gli assessori della giunta Frontini), convinti di avere una missione (grillini con 10 anni di ritardo ma siamo lì, dalle parti di un populismo senza popolo: slogan e la pretesa di raccontare la realtà inventandosone una a proprio uso e consumo) e a questa missione piegare una città ormai ridotta allo stremo: senza qualità, senza programmazione, senza progetti, senza una visione.

Il post della consigliera Croci, i like degli assessori, il giochino facilmente smentibile della foto opportunamente tagliata, insomma la negazione della realtà dei fatti che, come dice lei, basta verificare passeggiando in città, danno la misura di quanto il dibattito sul futuro della nostra città sia sceso a livelli infimi.

Ripeto, non c’è alternativa alle dimissioni. Prendere atto che non si hanno le capacità per poter affrontare la complessità che impone il governo di una città come Viterbo, dimettersi e tornare rapidamente alle urne.

Viterbo – Melma, immondizia, vespe nelle vasche della fontana del Vignola a piazza della Rocca – Foto realizzata il 5 agosto 2024 alle ore 12,57 minuto più minuto meno


A meno di non voler proseguire a perdere occasioni (le uniche risorse e le uniche progettualità di cui questa maggioranza può fregiarsi sono risorse regionali e nazionali che, per amore della nostra Viterbo, gli onorevoli Sabatini e Rotelli hanno lavorato per portare sul nostro territorio), a meno di non voler trascorrere un’altra estate senza che nulla accada, a meno di non voler prendere atto che di fronte a una ripresa del comparto turistico su scala nazionale noi arranchiamo e con gli “a meno di” potrei continuare all’infinito.

Ecco, a meno di tutto ciò e di quello che potrei aggiungere, io credo sia davvero arrivato il momento di una seria riflessione sul futuro della città che coinvolga chi ha a cuore il futuro di Viterbo e che mi auguro lei voglia promuovere sulle autorevoli colonne del suo giornale. Sperando, nel frattempo, in un gesto di consapevolezza della sindaca Frontini che dubito arriverà.

Luigi Maria Buzzi
Coordinatore circolo FdI Viterbo


“Io credo sia davvero arrivato il momento di una seria riflessione sul futuro della città che coinvolga chi ha a cuore il futuro di Viterbo e che mi auguro lei voglia promuovere sulle autorevoli colonne del suo giornale”, è questa frase e questa proposta che ritengo veramente operativamente importate per la nostra città. Per chi ha a cuore la città.

Appare chiaro da un lato che la città, già allo stremo, non possa sopportare altri 3 anni di insulti amministrativi, di danni all’immagine, di depauperamento della qualità della vita, di protervia nei confronti dei cittadini, di sostanziale incapacità di fare scelte credibili e utili. Dall’altro lato con i guadagni per la sindaca Chiara Frontini di circa 10mila euro lordi mensili e oneri più bassi ma sempre alti per assessori e presidente del consiglio, non c’è speranza che qualcuno  si dimetta. Il caso di Letizia Chiatti, che si è dimessa, sembra irripetibile. Ed è chiaro che in quel caso si era di fronte a una persona lontana qualitativamente, sul piano umano e amministrativo, anni luce dai membri dell’attuale giunta e amministrazione in generale.

Proprio per queste ragioni nei prossimi giorni avvierò un dibattito sul futuro della nostra città, come lei propone. Non possiamo arrivare alle prossime elezioni senza progetti chiari, fattibili, congrui con la città che veramente merita di meglio dell’attuale caos amministrativo prodotto da quelli che la stessa sindaca Frontini ha definito “un gruppo di scappati di casa”. Se lo dice lei in una cena tra amici… Chi siamo noi per contraddirla. Che poi si innervosisce, pure.

Carlo Galeotti


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