Chicago – Alla fine anche l’endorsement ufficiale di Barack Obama per Kamala Harris è arrivato . “Yes she can”, ha detto ieri l’ex presidente americano alla convention del Partito Democratico che si è svolta a Chicago.
Kamala Harris e Barack Obama
Lo slogan riprende lo storico “Yes we can” che nel 2009 ha portato Obama alla Casa Bianca ed è stato subito ripreso dalla folla e ripetuto a gran voce dalle migliaia di supporter dem presenti a Chicago. “Siamo pronti per la presidente Kamala Harris – ha aggiunto l’ex presidente americano -. È una persona che ha passato la vita a lottare per le persone che hanno bisogno di una voce”.
Obama, che ha ottenuto l’ovazione della folla, ha poi acceso la convention contrapponendo gli Stati Uniti di Kamala Harris – aperti, tolleranti, plurali, liberi – a quello di Donald Trump – oscurantisti, divisi, pieno di odio.
Ovazione anche per il presidente Biden, accolto sul palco da migliaia di cartelloni con la scritta “We love Joe”. Forti applausi anche Michelle Obama, che dalla convention di Chicago ha lanciato duri attacchi al candidato repubblicano Trump. “Chi glielo dice che il lavoro che vuole adesso è un lavoro da neri?”, ha detto ironicamente l’ex first lady. Che poi ha aggiunto, rispondendo alle insinuazione del tycoon secondo le quali Kamala Harris e altri democratici non sarebbero “veri americani”: “Nessuno ha il monopolio su cosa significhi essere americano, nessuno”.
La corsa alla Casa Bianca è tutt’altro che decisa. Il ritiro da parte di Joe Biden e la candidatura al suo posto, per i dem, di Kamala Harris stanno però rovesciando le sorti di questa campagna elettorale: se fino a poche settimane fa Donald Trump era saldamente in testa ai sondaggi, oggi si trova a rincorrere Harris, seppur al momento lo scarto tra i due è meno di un punto percentuale.
