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“Piedi scalzi, tasche vuote e cuori in festa. Etnobotanica e storia percorrendo il Cammino sulle vie dell’esilio di S. Rosa…”

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Viterbo – (p. c.) – In occasione della 20esima edizione del Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa, che ricorrerà quest’anno, oltre alle 5 giornate già programmate se ne aggiungerà un’altra dedicata alla presentazione di un libro, realizzato da Silvio Cappelli e Giorgio Chioccia, intitolato “Piedi scalzi, tasche vuote e cuori in festa. Etnobotanica e storia percorrendo il Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa da Viterbo a Soriano nel Cimino e Vitorchiano in occasione della ventesima edizione”. L’opera verrà presentata giovedì 5 settembre alle 17,30 nella sala conferenze Benedetti della provincia di Viterbo sita in via Saffi. Presenti gli autori, il presidente della provincia e Carlo Galeotti direttore di Tusciaweb. Alle prime 50 persone ne verrà regalata una copia.


Viterbo - Gruppo di partecipanti al Cammino sulle vie dell'esilio di Santa Rosa insieme alla guida Massimo Agneni

Viterbo – Gruppo di partecipanti al Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa insieme alla guida Massimo Agneni


Il libro è composto da 140 pagine, formato grande e con circa 250 foto a colori con le presentazioni del presidente Alessandro Romoli, del sindaco di Vitorchiano Ruggero Grassotti, del presidente della confraternita della Misericordia di Soriano nel Cimino e di frate Agostino Mallucci ofmconv. La pubblicazione è dedicata a quanti ancora oggi subiscono l’affronto dell’esilio, dell’emarginazione, della deportazione, con perdita della dignità umana, a causa delle guerre e delle persecuzioni. Ad alcune brevi notizie dedicate all’esilio di Rosa e al racconto di come è nato il Cammino, segue un’interessantissima parte dedicata all’etnobotanica curata dall’esperto Giorgio Chioccia. 

“Le piante, da sempre, sono state inseparabili, fedeli e preziose compagne di viaggio delle donne e degli uomini – afferma Giorgio Chioccia –  fin dagli albori della preistoria, nel loro girovagare sulla terra, le persone hanno portato con loro quelle piante che avevano imparato a conoscere e che ritenevano indispensabili per la propria sopravvivenza. Al punto che oggi, asserire che una pianta sia autoctona di questo o di quel paese, risulta spesso difficile se non addirittura impossibile. Senza andare a pensare a viaggi lunghissimi in paesi lontani e a piante esotiche, per capire il concetto, basta imboccare un sentiero delle campagne o dei boschi che circondano la nostra Viterbo”.


Viterbo - Giorgio Chioccia, esperto di etnobotanica

Viterbo – Giorgio Chioccia, esperto di etnobotanica


“Nella fattispecie, il Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa è un esempio molto appropriato. La Tuscia è ancora uno scrigno intatto di bellezze naturalistiche e di biodiversità inesauribile. Le dolci colline della Palanzana e del monte Cimino e le profonde forre che da esse si dipartono, sono figlie di vicissitudini geologiche antiche di milioni di anni, che con il loro avvicendarsi hanno scolpito, come solo un grande artista saprebbe fare, quel meraviglioso panorama che ai viterbesi si para davanti. La fertilità del suolo dovuta agli antichi vulcani – continua Chioccia – , la presenza di numerosi corsi d’acqua e limpide sorgenti unite ad un clima invidiabile, grazie anche alla vicinanza al mare, hanno arricchito la Tuscia di una flora estremamente variegata che va da sprazzi di macchia mediterranea, nei luoghi più caldi e soleggiati, alla bellissima Faggeta Vetusta del monte Cimino. Il Cammino sulle vie dell’esilio, trova origine sicuramente nella fede e nell’attaccamento dei viterbesi verso la loro Santa patrona e, snodandosi fra sentieri poco battuti immersi nei boschi e nelle campagne circostanti, offre anche spunti di carattere naturalistico e di difesa dell’ambiente non indifferenti. A tal proposito all’interno della nuova pubblicazione sono state descritte alcune delle specie più rappresentative che si incontrano proprio lungo il Cammino”.


Rosa selvatica

Rosa selvatica


Il programma delle altre 5 giornate è il seguente:

Si inizierà la mattina di domenica 1 settembre 2024 con appuntamento alle 9,30 a Viterbo in piazza della Crocetta, di fronte alla chiesa omonima, per una camminata cittadina sui luoghi della tradizione e del culto di Santa Rosa accompagnati da storici locali e ex Facchini della Macchina di Santa Rosa per conoscere al meglio tutti gli aspetti della festa della Santa patrona. 

Le quote di partecipazione verranno devolute interamente all’associazione Aps Ruben Ciarlanti, intitolata al 22enne morto per un malore al cuore durante una partita di calcetto fra amici, che da allora opera con la massima generosità ed estremo altruismo proprio come faceva lui, per fare corsi per l’uso dei defibrillatori ed installarli gratuitamente negli impianti sportivi e nelle scuole, per aiutare malati e bisognosi.

La camminata, della lunghezza di circa 5 km, durerà circa tre ore e mezza e si concluderà dopo aver conosciuto più a fondo i luoghi legati alla Santa patrona e al trasporto della Macchina di Santa Rosa.

Domenica 8 settembre 2024 sarà la prima delle tre giornate classiche di rievocazione storica dell’esilio di Santa Rosa. L’appuntamento è alle 8, sempre in piazza della Crocetta, e si partirà alle 9 dopo la benedizione impartita da padre Antonio Severini. Un percorso a piedi lungo circa 16 chilometri, quasi interamente all’interno dei boschi, sui sentieri dei Monti Cimini che da Viterbo portano a Soriano nel Cimino. Quest’anno, tra gli altri, sarà presente anche l’esperto Giorgio Chioccia per un po’ di approfondimenti, curiosità e aneddoti, di etnobotanica. Una squadra a piedi (Sap) della Croce Rossa italiana accompagnerà il gruppo in tutte e tre le giornate del Cammino.

La successiva domenica 15 settembre 2024 l’appuntamento è fissato per le 8 in piazza Vittorio Emanuele a Soriano nel Cimino. Il percorso, lungo circa 16 km, si snoderà tra noccioleti, uliveti e boschi, attraversando anche l’interessante sito archeologico di Corviano. Prima dell’arrivo a Vitorchiano s’incontreranno, tra le altre cose, anche le chiese di Santa Maria degli Arrotini e di San Michele Arcangelo.

Domenica 22 settembre 2024 l’appuntamento è fissato per le 8 presso il palazzo comunale di Vitorchiano per la tradizionale colazione offerta dalla Pro Loco.

Il percorso si snoderà costeggiando la locale stazione e la linea ferroviaria Met.Ro. ex Roma-Nord, proseguendo per strada Montecchio, strada Piscine, strada Costa Volpara, strada Romana, Via della Palanzana fino ad arrivare in Viterbo. Tempo di percorrenza circa 5 ore, per 15 km circa, con pranzo finale a Viterbo in un luogo e con le modalità ancora da definire.

Domenica 1 dicembre 2024 si ripeterà lo stesso programma di domenica 8 settembre 2024 sopra descritto.

La manifestazione è realizzata dall’associazione Culturale Take Off, in collaborazione con l’associazione Ex Facchini di Santa Rosa, con il patrocinio di diversi enti e associazioni. Info: 3382129568


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