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“Pulizia fontana piazza della Rocca, Chiara Frontini chiarisca subito perché l’operaio ha rischiato la vita…”

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Viterbo – “Pulizia fontana di piazza della Rocca, un fatto gravissimo. La sindaca Chiara Frontini chiarisca immediatamente cosa è successo, perché non sono state rispettate le norme di sicurezza, perché l’operaio ha rischiato la vita in quel modo e perché il comune non ha controllato i lavori”. Insorgono i sindacati dei lavori per le modalità con cui l’altro giorno sono stati condotti i lavori di pulizia della fontana di piazza della Rocca a Viterbo.

Come si vede dalle foto, un operaio è salito in cima all’ultima vasca, quella più piccola, per tirare via la sporcizia. In piedi, con una scopa e senza alcuna protezione. A diversi metri d’altezza. Con evidente pericolo per la sua incolumità.

Ad intervenire i segretari generali e di categoria di Cisl e Uil.


 

Viterbo - Pulizia della fontana di Piazza della Rocca - Alla faccia della sicurezza sul lavoro

Viterbo – Pulizia della fontana di Piazza della Rocca – L’operaio in cima all’ultima vasca


“Quello che è successo è di una gravità assoluta – spiega il segretario generale della Uil Viterbo Giancarlo Turchetti -. Ed è fondamentale che Frontini dia subito una spiegazione in merito a quanto abbiamo visto in foto. E per farlo sarebbe anche opportuno che convochi le parti sociali. Una scena fuori dal mondo, in un paese che conta in media 3 morti al giorno sul lavoro e a ridosso dell’incidente di qualche giorno fa a Gallese, quando un operaio di 40 anni è caduto dal tetto di un capannone, con un volo di 5 metri”.

Viterbo - Ripulita la fontana del Vignola a piazza della Rocca

Viterbo – Ripulita la fontana del Vignola a piazza della Rocca – Un giovane operaio senza nessun accorgimento di sicurezza


“Servono più ispezioni – prosegue Turchetti -. Serve più formazione per le aziende e per i lavoratori. E serve che chi non rispetta le norme di sicurezza venga escluso dai bandi pubblici e non sia più chiamato a lavorare dalle amministrazioni”.


Viterbo - Giancarlo Turchetti

Il segretario generale della Uil Viterbo Giancarlo Turchetti


“Cercheremo di capire cosa è successo – sottolinea la segretaria generale della Cisl Viterbo, Elisa Durantini -. Con Frontini, assieme alle altre organizzazioni sindacali, abbiamo condiviso un protocollo sulla salute e sicurezza sui posti di lavoro che è stato sottoscritto in modo convinto da tutte le parti sociali, condividendone tutti l’importanza fondamentale”.


Elisa Durantini

La segretaria generale della Cisl Viterbo Elisa Durantini


“È inoltre necessario – aggiunge Francesco Agostini, segretario generale aggiunto della Filca Cisl del Lazio – un cambio di tendenza per quanto riguarda la cultura della sicurezza sul posto di lavoro. Importante, quindi, un’attenzione continua da parte di chi ha la responsabilità della vigilanza dei cantieri. Va poi implementato il sistema istituzionale di controlli. In primis è il committente che dovrebbe prestare la massima attenzione alla sicurezza, ma il comune ha dei tecnici preposti che seguono più cantieri e sono loro a dover vigilare”.


Francesco Agostini

Il segretario generale aggiunto della Filca Cisl Lazio Francesco Agostini


“Quella pubblicata da Tusciaweb – continua il segretario generale della Feneal Uil Viterbo-Rieti, Francesco Palese – è una foto emblematica di quello che il settore edile sta subendo in questi ultimi tempi. La fretta, il caldo, appalti veloci e mancato controllo da parte dei committenti, nel caso specifico il comune. E quando succede quello che abbiamo visto, è il lavoratore che ne fa le spese, costretto a lavorare in assenza di dispositivi di protezione individuale come possono essere il casco, le cinte di sicurezza oppure una scala più appropriata”.


Francesco Palese

Il segretario generale della Feneal Uil Viterbo-Rieti Francesco Palese


“Abbiamo chiesto più volte – va avanti Palese – all’ispettorato del lavoro e alla Asl maggiori controlli. Così come alle aziende di investire di più sulla sicurezza. Perché ne va della vita dei lavoratori. Da parte dei sindacati è stato inserito nel contratto integrativo di lavoro la premialità alle aziende che hanno avuto zero morti e zero infortuni sul lavoro. Non da ultimo, quando giriamo per i cantieri e troviamo queste condizioni cerchiamo sempre di stoppare il tutto”.

Daniele Camilli



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