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“Siamo state aggredite da un branco di ragazzi, l’unica domanda che si facevano era se fossimo donne o trans”

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Le immagini delle conseguenze dell'aggressione denunciata da Giul

Le immagini delle conseguenze dell’aggressione denunciata da Giulia

Le immagini delle conseguenze dell'aggressione denunciata da Giul

Le immagini delle conseguenze dell’aggressione denunciata da Giulia

Castiglione in Teverina – “Siamo state aggredite da un branco di ragazzi il più grande avrà avuto 20 anni. l’unica domanda che si facevano le pecore era capire se fossimo donne o trans”. La denuncia, sul suo account Instagram, la fa Giulia e viaggia sui social con tanto di foto.

Una serata che doveva essere di svago e divertimento si è trasformata, infatti, in un incubo per Giulia, 28enne di Viterbo, e la sua amica Alessia, entrambe transgender, durante la festa del vino a Castiglione in Teverina.

Giulia ha denunciato su Instagram, postato dall’ospedale di Belcolle, di essere stata prima oggetto di apprezzamenti da parte di un gruppo di ragazzi, che si sono poi trasformati in aggressioni verbali e fisiche non appena hanno scoperto la loro identità di genere.

Le due ragazze sono state colpite al volto, riportando diverse ferite, tra cui un dente spezzato.

Giulia ha espresso tutta la sua rabbia sui social, scrivendo: “Castiglione in Teverina, in una festa di pecore non civilizzate, io e la mia amica Alessia siamo state aggredite da un branco di ragazzi. Il più grande avrà avuto 20 anni. Dopo aver chiamato i carabinieri e la sicurezza nessuno è stato in grado di fermare mezzo coglione del branco, soffermandosi sul fatto che avevamo un aspetto ‘provocatorio’. Educate i vostri gran figli e insegnategli a rispettare donne come noi, non solo come fate voi, uomini di merda, negli appartamenti, ma anche per strada in una festa. Fate schifo”. Giulia ha poi aggiunto: “10 ‘uomini’ su due ragazze in mezzo a una piazza piena di gente, nessuno che avesse detto mezza parola o fosse intervenuto. L’unica domanda che si facevano le pecore era capire se fossimo donne o trans. Ma d’altronde come ci si può aspettare altro. Fate ribrezzo”.

Un episodio grave episodio di intolleranza e transfobia che ha fatto il giro dei social.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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