Monte Romano – Rocca Respampani
Monte Romano – (sil.co.) – Tenuta di Rocca Respampani, al comune di Monte Romano i terreni delle cooperative di ex combattenti.
Via libera della Regione Lazio alla concessione a canone ricognitorio alla pubblica amministrazione di Monte Romano della porzione integrativa di terreni agricoli ricadenti nella tenuta di Rocca Respampani chiesti l’anno scorso dal comune, al canone annuo di 3.500 euro per la durata di 16 anni. Si legge nella delibera del 5 agosto pubblicata sul Bur, in cui viene anche confermata la novazione della concessione sottoscritta il 27 maggio 2016 al canone ricognitorio annuo di 18.500,69 euro, aumentato degli aggiornamenti annuali secondo gli indici Istat, per i terreni oggetto del precedente contratto di concessione, ad uso non abitativo.
Contratto, quello del 2016, che per l’appunto non comprendeva le porzioni di terreni agricoli che risultavano essere state assegnate nelle precedenti gestioni a cooperative di ex combattenti e lavoratori, sulle quali la Regione si era riservata di condurre accertamenti, a causa del protrarsi dello stato di abbandono, dovuto, come è emerso, all’estinzione o alla inattività delle cooperative agricole assegnatarie.
Monte Romano – Il comune
Il comune di Monte Romano, lo scorso 27 settembre, aveva richiesto, ai fini della “riqualificazione della tenuta agricola di Roccarespampani”, per secoli proprietà dell’arcispedale Santo Spirito, la concessione a canone ricognitorio delle porzioni dei terreni agricoli identificati al foglio 1, particella 3/p per una superficie pari a ha 60.65.40 e al foglio 3, particella 2/p per una superficie pari a ha 79.26.40, attraverso la novazione del precedente contratto di concessione di terreni.
Viene inoltre richiamata la deliberazione della giunta regionale con cui, lo scorso 8 marzo, è stato previsto un accordo di collaborazione tra la Regione Lazio e il comune di MonteRomano, per la valorizzazione del patrimonio immobiliare di proprietà regionale ricadente nel territorio comunale, sottoscritto dalle parti in data 22 maggio 2024.
Si tratta dei beni immobili appartenuti in passato alla disciolta comunione delle Asl e poi trasferiti alla Regione, alcuni dei quali rivestono particolare rilevanza dal punto di vista storico ed artistico, con in testa il castello di Rocca Respampani.
Beni la cui gestione garantirebbe anche una consistente rendita patrimoniale derivante da terreni, fabbricati e appunto siti di interesse storico. Il nuovo accordo prevede una rinnovata collaborazione fra la regione e il comune per una gestione condivisa, attuando i più efficaci processi di valorizzazione, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo del territorio.
Per gli appassionati, nel frattempo, è in programma il 24 agosto la prossima escursione all’interno della tenuta, di circa 13 chilometri con la guida ambientale Davide Cutugno, durante la quale saranno visitate le grotte della Porcareccia, la forra del fosso Pantacciano e quella del fiume Marta, la solfatara, il fosso del catenaccio con il mulino e la cascata, i ruderi della rocca vecchia (dall’esterno), il ponte di fra Cirillo e la rocca Respampani (sempre dall’esterno).
Monte Romano – Il fiume Traponzo a Roccarespampani


