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“Il trasporto di Dies Natalis è dedicato alla città di Viterbo”

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Viterbo – “Il trasporto di Dies Natalis è dedicato alla città di Viterbo”. Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa.


Viterbo - Presentazione del trasporto 2024 della macchina di Santa Rosa - Da sinistra Massimo Mecarini, Sandro Rossi, Sandro Pappalardo ed Eleonora Rava

Viterbo – Presentazione del trasporto 2024 della macchina di Santa Rosa – Da sinistra Massimo Mecarini, Sandro Rossi, Sandro Pappalardo ed Eleonora Rava


Questa mattina nella sala consiliare di palazzo dei Priori la conferenza stampa di presentazione del trasporto 2024 della nuova macchina ideata da Raffaele Ascenzi. In vista della serata del 3 settembre.

“Miss mondo Italia Lucrezia Mangilli – dice Mecarini – sarà la madrina del trasporto. Parteciperanno poi 3 delle 4 medaglie d’oro alle Olimpiadi di Parigi della nazionale italiana di spada”.


Viterbo - Presentazione del trasporto 2024 della macchina di Santa Rosa

Viterbo – Presentazione del trasporto 2024 della macchina di Santa Rosa


Dopodiché le dediche per le due girate, la prima a piazza del Comune e la seconda a piazza del Teatro.

“Come ogni anno – spiega Mecarini – dedichiamo le girate a facchini e personalità importanti che non ci sono più. I facchini: Antonio Marinelli, Angelo Vocioni, Domenico Leonsi, Mario Morucci detto Giacchettino e Mario Ceccariglia. Le personalità: Giovanna Bonucci, Rosanna De Marchi, Marco Curione, Walter Selva, Eva Goldoni e Albertino Casciani”.


Viterbo - Presentazione del trasporto 2024 della macchina di Santa Rosa - Da sinistra Alessandro Romoli e Gennaro Capo

Viterbo – Presentazione del trasporto 2024 della macchina di Santa Rosa – Da sinistra Alessandro Romoli e Gennaro Capo


“Il trasporto – sottolinea Mecarini – sarà dedicato ai nostri concittadini e a tutti coloro che dimostrano l’attaccamento e l’affetto alla nostra città e alla nostra Santa”.

Assieme a Mecarini ci sono anche il capofacchino Sandro Rossi, la sindaca Chiara Frontini, l’ideatore di Dies Natalis Raffaele Ascenzi, il costruttore della macchina di Santa Rosa Vincenzo Fiorillo,  il prefetto Gennaro Capo, il presidente della provincia Alessandro Romoli, il vice questore vicario Andrea Sarnari, il vicario episcopale alla cultura don Massimiliano Balsi, Eleonora Rava del centro studi Santa Rosa, il consigliere Enit Sandro Pappalardo, e presidenti dei comitati delle minimacchine di Santa Barbara, Pilastro e centro storico, rispettivamente Giorgio Frisoni, Stefano Caciola e Gianni Baiocco, così come il capofacchino del Pilastro Angelo Loddo.


Viterbo - Presentazione del trasporto 2024 della macchina di Santa Rosa - Da sinistra Raffaele Ascenzi, Andrea Sarnari e Vincenzo Fiorillo

Viterbo – Presentazione del trasporto 2024 della macchina di Santa Rosa – Da sinistra Raffaele Ascenzi, Andrea Sarnari e Vincenzo Fiorillo


“È la conferenza stampa più bella dell’anno – commenta Frontini -. Raccontare questo trasporto significa arrivare alle radici più profonde della città di Viterbo. Quest’anno con uno slancio in più. Fare un trasporto nel 2024 significa moltiplicare le potenzialità di partecipazione. E viverlo nelle piazze sostanzialmente libere si radica nella volontà di affrontare il trasporto in maniera autentica e originaria”.

“Spero che il senso di comunità del trasporto – continua Gennaro Capo – diventi anche senso di unità della città”.

Dopodiché Romoli: “Il trasporto è la manifestazione simbolo di tutta la Tuscia. Una realtà che simboleggia le nostre più antiche tradizioni e la nostra sensibilità religiosa più profonda. Una macchina che ogni anno migliora e che trova sempre maggiori disponibilità, con una presenza massiccia delle persone agli eventi che la caratterizzano. Una realtà che appartiene ai connotati fondativi della realtà locale”.


Viterbo - Presentazione del trasporto 2024 della macchina di Santa Rosa - La sindaca Chiara Frontini

Viterbo – Presentazione del trasporto 2024 della macchina di Santa Rosa – La sindaca Chiara Frontini


“Stiamo lavorando tenacemente sul fronte della sicurezza – evidenzia Andrea Sarnari – per garantire la tutela della macchina e dei cittadini”.

Ad intervenire è poi don Massimiliano Balsi: “La macchina rappresenta simbolicamente sia la chiesa che la città. Le realtà si vivono standovi dentro. Non dall’esterno, ma mettendosi in gioco. Per far crescere Viterbo nei valori che Rosa ha vissuto. E li ha vissuti stando nella città”.

“Il 4 settembre – precisa Eleonora Rava – le celebrazioni si terranno nella basilica di San Francesco alla Rocca. Questo a seguito del crollo di parte di un affresco della cupola della chiesa di Santa Rosa”.

“Dies Natalis – ricorda Raffele Ascenzi – conclude un ciclo di progettazione che parte con Ali di luce per proseguire con Gloria. Nel 2024 con Dies Natalis ho interpretato i desideri della nostra Santa. Il desiderio di una vita di clausura. Una macchina dedicata alla città. Una macchina da vivere nel suo rapporto con la città e nella sua spiritualità”.


Viterbo - Presentazione del trasporto 2024 della macchina di Santa Rosa - Da sinistra Gianni Baiocco, Giorgio Frisoni, Stefano Caciola e Angelo Loddo

Viterbo – Presentazione del trasporto 2024 della macchina di Santa Rosa – Da sinistra Gianni Baiocco, Giorgio Frisoni, Stefano Caciola e Angelo Loddo


“Una macchina molto complessa – esordisce Vincenzo Fiorillo – ma con l’aiuto delle maestranze locali siamo riusciti a costruirla in tempi brevi. Le difficoltà ci sono state, ma fanno parte dell’attività. Una nuova macchina con un nuovo traliccio, tutto in alluminio. Siamo i primi che lo abbiamo messo in atto. E la prova del 7 luglio ci ha dato ottimi risultati. Anche la giornata di ieri, con il forte temporale, è stata una grande prova”.

“Con la macchina – prosegue Sandro Pappalardo – i facchini e la città ci regalano un sogno”.

Infine Sandro Rossi: “Tra i facchini si crea sempre un collante magico, stando gli uni accanto agli altri. Guardandoli negli occhi riesci a capire i loro sentimenti. Unire tutti questi pensieri, significa tirare fuori la forza che gli chiedi. Per il trasporto del tre abbiamo questa meravigliosa macchina. Sabato ci incontriamo alla chiesa della Pace con tutte le guide per ripeterne gli spostamenti. E siamo comunque fiduciosi che tutto andrà bene”.

Daniele Camilli


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