Viterbo – “Violenza contro le donne, a Viterbo 4 misure cautelari dopo appena tre giorni dalla presentazione della denuncia. Non si erano mai visti tempi così rapidi, questo grazie a una procura virtuosa che lavora costantemente a tutela dei diritti delle donne”. Carla Centioni è la responsabile del centro antiviolenza dell’università degli studi della Tuscia e la sua “vuole essere una restituzione di gratitudine al territorio della Tuscia”.
“Tempi così veloci – sottolinea poi Centioni – significano più sicurezza per le donne, le bambine e i bambini che vivono in un clima violento e di paura”.
Viterbo – Carla Centioni
“Un’estate calda – spiega Centioni – non solo dal punto di vista climatico, ma per l’aumento delle donne con gravi problematiche di maltrattamento e molestie che si rivolgono ai centri antiviolenza. Ma come spesso dico negli eventi istituzionali che organizza l’assessora comunale Patrizia Notaristefano, questo è un territorio virtuoso, un territorio che risponde tempestivamente ai bisogni delle donne. E quando c’è una nota positiva penso che vada restituita. Perché soltanto riconoscendo il lavoro di tutti possiamo avere i risultati che oggi sono felice di comunicare”.
“Non mi era mai accaduto di vedere misure cautelari in tempi velocissimi – prosegue Carla Centioni -. Ho lavorato nei centri antiviolenza che facevano riferimento ad altre procure, ma a Viterbo in soli 3 giorni dal deposito della denuncia-querela, abbiamo avuto 4 misure cautelari. E questo, in parole semplici, significa più sicurezza per le donne, più sicurezza per le bambine e i bambini che vivevano in un clima violento e di paura. Significa restituire alle persone che chiedono aiuto più fiducia nelle istituzioni. E per noi, che siamo attive anche ad agosto, significa restituire cose concrete alle donne che vengono nei centri antiviolenza”.
Viterbo – Palazzo di giustizia
“L’azione della procura nel contrasto alla violenza – aggiunge la responsabile del centro antiviolenza dell’Unitus – è costantemente orientata a rendere efficace e rapido l’intervento del pubblico ministero. Un obiettivo che si raggiunge attraverso un buon coordinamento con la polizia giudiziaria, la competenza dei carabinieri e della polizia. Non solo di Viterbo, ma di molti paesi della Tuscia con i quali collaboriamo. Solo un buon coordinamento sulla corretta applicazione delle direttive impartite dalla procura in materia di contrasto alla violenza di genere consente al pubblico ministero interventi molto rapidi nell’avanzare richieste di misure cautelari a tutela della vittima di reato”.
Viterbo – Unitus – Centro antiviolenza
“Voglio infine aggiungere – conclude Carla Centioni – che sicuramente il Tavolo interistituzionale avanzato dal comune di Viterbo sta funzionando, così come l’importanza della rete e del fare squadra con tutti gli attori che ne fanno parte, vale a dire i servizi sociali, la Asl e le forze dell’ordine. Essere presenti a quel Tavolo voluto ‘testardamente’ dall’assessora alle politiche sociali Notaristefano significa riconoscersi nelle singole professionalità per agire meglio”.
Daniele Camilli


