Viterbo – “Israele vuole bloccare la vita in Palestina”. Francesca Marzo, docente di organizzazione all’università racconta la sua esperienza durante un viaggio in Palestina nel 2008.
L’occasione è la festa dell’Unità, ieri pomeriggio in piazza della Polveriera a Pianoscarano. Una festa organizzata dai Giovani democratici. Il mondo giusto, dal 20 al 22 settembre. Una festa che a Viterbo mancava da diversi anni.
Viterbo – Francesca Marzo
Assieme a Francesca Marzo, c’è anche l’ex segretario generale della Cgil Viterbo Giovan Battista Martinelli. A moderare l’incontro Teresa Pianella dei Gd. Il tema dell’incontro è la questione palestinese. In piazza ci sono anche la segretaria provinciale del Pd, Manuela Benedetti, il presidente provinciale del Pd Alessandro Mazzoli, il segretario provinciale dei Giovani democratici Francesco Boscheri, la senatrice accademica Lucia Ferrante e il vice presidente di Tusciapride Mirko Giuggiolini.
Viterbo – Francesca Marzo, Teresa Pianella e Giovan Battista Martinelli
Un viaggio che risale al 2008, con Assopace e la vice presidente del parlamento europeo Luisa Morgantini.
“Un viaggio – dice Marzo – che ha permesso di conoscere sia la Palestina sia gli israeliani che non vogliono le occupazioni. Siamo stati anche a Tel Aviv a parlare con alcuni esponenti del governo, così come a Ramallah”.
“Abbiamo visto come già allora – sottolinea Marzo – i programmi nelle scuole stavano eliminando la parola Palestina dai libri di testo. C’era solo Israele, con alcuni territori occupati dai palestinesi”.
Viterbo – La festa dell’Unità
A colpire anche “i check point – prosegue Matzo -, infiniti. Con file chilometriche di persone che stavano aspettando il loro turno. La sensazione era quella di continue ingiustizie”.
“Sono tornata dal viaggio – conclude Francesca Marzo – con la percezione netta che vivere vuol dire muoversi. Ciò che è bloccato non è vivo. E la sensazione è che in Palestina Israele vuole bloccare la vita. E il risultato è che molte persone se ne vanno, soprattutto i giovani israeliani. La parte sana che vede le cose come stanno”.
Daniele Camilli


