Viterbo – “Arsenico nell’acqua, la sindaca Chiara Frontini ha esposto l’amministrazione al ridicolo”. Alvaro Ricci, consigliere comunale del Pd.
I fatti sono noti. Il 26 agosto la Asl invia al comune una nota in cui segnala che i valori dell’arsenico nelle zone servite dalla rete idrica del serbatoio di Monte Jugo erano oltre i limiti. La nota viene protocollata da palazzo dei Priori il giorno dopo, mentre l’ordinanza di non potabilità dell’acqua, che avrebbe dovuto essere pubblicata il 27, è addirittura del 30 agosto, quando ormai Talete aveva già risolto il problema. E se ciò non bastasse l’ordinanza comunale del 30 è stata pubblicata soltanto il 5 settembre. Quando i buoi non solo erano scappati, ma erano pure rientrati. E in tutte e due i casi il comune non se ne era accorto.
“Siamo ormai al corto circuito – dice Ricci – tra la parte politica dell’amministrazione e la dirigenza del comune. E bisognerebbe capire perché”. “Al prossimo consiglio comunale – aggiunge Ricci – presenteremo un’interrogazione”.
Viterbo – Alvaro Ricci
Cosa ne pensa dei ritardi dell’amministrazione Frontini in merito alla questione arsenico?
“Quanto accaduto è una cosa grave e dimostra che siamo ormai al corto circuito tra la parte politica dell’amministrazione e la dirigenza del comune. E bisognerebbe capire perché, ma è evidente che c’è qualcosa che non va. Quello che è successo è veramente un pasticcio clamoroso”.
Al prossimo consiglio comunale presenterete un’interrogazione?
“Certamente e chiederemo alla sindaca Chiara Frontini di capire la dinamica di quanto è successo. Cioè come mai il comune ha pubblicato l’ordinanza di non potabilità non solo con ritardo, ma addirittura quando l’acqua era già ritornata potabile. Con questo ritardo la sindaca ha esposto l’amministrazione al ridicolo. Questo se date e circostanze corrispondono a quanto leggo sulla stampa. Fortuna ha voluto che Talete abbia tempestivamente risolto il problema. C’ha messo meno Talete, che si è comportata in maniera impeccabile, a ripristinare la potabilità dell’acqua che il comune a fare l’ordinanza”.
Viterbo – Chiara Frontini
Secondo lei, che conosce l’amministrazione da tanto tempo, come è stata possibile una cosa del genere?
“Secondo me perché c’è appunto scarso dialogo tra sindaca, giunta e pubblica amministrazione. Non solo, ma sono sicuro che Talete e la Asl, prima di dare comunicazione della non potabilità dell’acqua sui propri canali di informazione, abbiano certamente avvertito il comune”.
Di chi è, secondo lei, la responsabilità di quanto accaduto?
“La responsabilità è della sindaca Chiara Frontini. È lei la titolare dell’ordinanza. E ci deve spiegare i motivi del ritardo. E non c’è blackout informatico che tenga. Bene che vada c’è stata una grande superficialità”.
Daniele Camilli
Articoli: Arsenico oltre i limiti rete Monte Jugo: divieto il 30 agosto quando l’acqua era di nuovo potabile di Giuseppe Ferlicca – Troppo arsenico nell’acqua, consumo alimentare vietato dal centro alla periferia – FdI: Arsenico nell’acqua, gruppo consiliare FdI: “Ordinanza pubblicata con 9 giorni di ritardo, inaccettabile”

