Viterbo – Rifiuti, scatta oggi la settima proroga dell’appalto ponte. In attesa del nuovo appalto da oltre 76 milioni per quattro anni, arriva l’ennesima proroga del servizio, la settima, dal 5 settembre 2024 al 31 dicembre 2024. Altri tre mesi, per complessivi 3.932.830,47, all’attuale gestore Rti Gesenu Spa-Cosp TecnoService Soc. Coop.. Questo perché alla gara di giugno si sono presentate 11 imprese, ma l’attività di analisi della commissione giudicatrice – due esterni più il dirigente all’urbanistica Stefano Peruzzo – non è ancora terminata. Da qui la necessità per il comune di procedere con l’ennesima proroga.
Viterbo – Punto raccolta dei rifiuti
Il bando, per la cronaca, prevede punteggi premiali per chi, tra i partecipanti, abbia offerto servizi migliori per il decoro del centro storico, un servizio di guardie ambientali, un progetto di coordinamento e supporto alle associazioni di volontariato e di partecipazione civica al decoro cittadino e altre migliorie funzionali e organizzative.
La procedura è iniziata con Leonardo Michelini sindaco nello scorcio finale d’amministrazione, mentre l’ultimo appalto pluriennale, su cui quello ponte si rifà, risale a quando era sindaco Giulio Marini.
Era il 12 marzo 2019 quando l’allora giunta comunale deliberò di indire le procedure di gara per l’affidamento del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e servizidi igiene urbana per un periodo di 12 mesi, cosiddetta “gara ponte”, nelle more della predisposizione delle nuove linee di indirizzo e per il successivo espletamento di una nuova gara per l’affidamento pluriennale dello stesso.
A distanza di tre anni, il 28 giugno 2022 – il giorno successivo all’insediamento dell’amministrazione del sindaco Chiara Frontini – il comune trasmetteva la documentazione completa degli atti di gara all’Anac che, nell’ambito del protocollo di vigilanza collaborativa poi rinnovato il 24 marzo 2023, formulava osservazioni e raccomandazioni da inserire negli stessi, nel frattempo da integrare anche in base alle mutate normative. Compresa, ad esempio, l’attualizzazione del costo del personale impiegato nei servizi oggetto di appalto.
Si è così arrivati al 15 gennaio 2024, quando i documenti-elaborati di gara sono stati trasmessi al Settore VI per l’approvazione e la pubblicazione del bando del successivo 20 marzo, mentre il 13 giugno è stata disposta la nomina della commissione giudicatrice, la cui attività di analisi non è per l’appunto ancora terminata.
Silvana Cortignani
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