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Cammino sui luoghi della tradizione e del culto di Santa Rosa, pienone per l’iniziativa insieme agli Ex facchini

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Viterbo – Grande partecipazione di pubblico ieri mattina alla chiesa della Crocetta per il Cammino sui luoghi della tradizione e del culto di Santa Rosa, all’interno della città, organizzato dall’associazione culturale Take off in collaborazione con l’associazione ex Facchini di Santa Rosa e con la partecipazione dell’associazione Asd Viterbo Runners and Walker e dell’associazione Asd Sorrisi che Nuotano Eta Beta Odv, presieduta da Anna Lupino, che promuove il miglioramento della qualità della vita per le persone con disabilità fisica, psichica e sensoriale.


Viterbo - Cammino sui luoghi della tradizione e del culto di Santa Rosa, pienone per l'iniziativa insieme agli ex Facchini

Viterbo – Cammino sui luoghi della tradizione e del culto di Santa Rosa, pienone per l’iniziativa insieme agli ex Facchini


Un percorso fatto a piedi, lungo circa 5 chilometri, durato circa tre ore e mezza accompagnati dalla bravissima guida turistica Tatiana Rovidotti, con soste sui luoghi più significativi della tradizione e del culto della Santa patrona di Viterbo. Alla partenza si sono presentati oltre cento partecipanti ai quali si sono aggiunti altri durante il percorso.

È stata anche l’occasione per raccogliere una somma che sarà devoluta interamente in beneficenza all’associazione “Ruben Ciarlanti”, il 22enne di Blera che il 29 settembre 2022 è deceduto per un malore improvviso durante una partita di calcetto, che persegue l’obiettivo di donare defibrillatori a scuole, spazi pubblici e impianti sportivi della provincia di Viterbo.

Dopo i saluti di padre Antonio Severini e dopo aver visitato la chiesa di Santa Maria in Poggio, detta anche della “Crocetta” primo luogo di sepoltura della Santa, il gruppo si è soffermato davanti alla chiesa di San Giovanni in Zoccoli, dimora dei primi francescani venuti a Viterbo. Sosta successiva davanti ai resti del castello di Federico II di Svevia, in via Raniero Capocci, dove sorsero il convento delle Clarisse custodi del corpo della Santa e le mura castellane. A piazza San Sisto le testimonianze dello storico facchino Luciano Tola e le altre degli ex Facchini della Macchina di Santa Rosa. Inoltre un particolare ricordo all’importanza dell’omonima chiesa dove il 3 settembre, prima del trasporto, viene impartito l’Articulo mortis.


Viterbo - Cammino sui luoghi della tradizione e del culto di Santa Rosa, pienone per l'iniziativa insieme agli ex Facchini

Viterbo – Cammino sui luoghi della tradizione e del culto di Santa Rosa, pienone per l’iniziativa insieme agli ex Facchini


Poi via Garibaldi e piazza Fontana Grande dove Augusto Zucchi, nipote dell’ideatore dell’indimenticabile meraviglioso Volo d’Angeli ha ricordato ai presenti: “Mio nonno Giuseppe avendo imparato dal padre Luigi (addetto alla manutenzione delle fontane viterbesi negli anni ’30 e ’40) la tecnica della fusione del bronzo, nel 1950 realizzò un modellino in bronzo di questa fontana in memoria di suo padre che morì nel 1949. Successivamente nel 1965 insieme a mio padre Luigi utilizzò tale scultura per realizzare gli stampi in gesso del bozzetto della Macchina che vinse il concorso nel 1967 denominata Volo D’Angeli, inserendo dopo la base e le vasche quadrilobate per quattro volte un gruppo di quattro angeli insieme alla ripetizione dei pinnacoli sull’intera struttura. Tale opera fu una vera e propria rivoluzione artistica della Macchina di S. Rosa inaugurando quella che possiamo definire l’età contemporanea delle Macchine dedicate alla nostra cara Santa patrona”.


Viterbo - Cammino sui luoghi della tradizione e del culto di Santa Rosa, pienone per l'iniziativa insieme agli ex Facchini

Viterbo – Cammino sui luoghi della tradizione e del culto di Santa Rosa, pienone per l’iniziativa insieme agli ex Facchini


Poi il gruppo, percorrendo via delle Fabbriche e via San Pellegrino, ha visitato il piccolo spazio espositivo contenente i modellini in miniatura delle Macchine. Tappa successiva in piazza San Lorenzo con una piacevole visita Museo del Colle del Duomo grazie alla disponibilità dell’associazione Archeoares. Subito dopo trasferimento in piazza del Comune dove si è ripreso il percorso del trasporto della macchina di Santa Rosa ripartendo dalla fine di Via Cavour dove Luigi Zucchi, figlio del costruttore del Volo d’Angeli, ha ricordato per esperienza diretta quei difficili momenti avvenuti più di mezzo secolo fa: “In questo preciso punto il 3 settembre del 1967 all’esordio della Macchina nota come Volo D’Angeli, che ideai e realizzai con mio padre Giuseppe, avvenne lo storico fermo. Mi ricordo che già alla partenza vi fu una oscillazione verso destra. Alla prima sosta a Fontana Grande alcuni portatori, che al tempo erano chiamati anche Cavalieri, iniziarono a lamentarsi che la Macchina non era ben trasportabile.

Purtroppo durante il passaggio a via Cavour alcuni si dileguarono e lasciarono tutto il peso sulle spalle di chi rimase e che purtroppo ne pagò la conseguenze facendosi anche male, ma comportandosi eroicamente. Alcuni militari presenti al trasporto cercarono spontaneamente di prendere il posto di coloro che erano fuggiti. Arrivati qui non si riuscì ad andare avanti. Il Volo D’Angeli venne posizionato in questo punto e mio padre decise di far sfilare i Cavalieri rimasti senza la Macchina fino al Santuario, per rassicurare i parenti degli stessi. Dopo questo infausto esordio con mio padre ci impegnammo anima e corpo per sistemare sia la Macchina che i nuovi portatori chiamati tuttora Facchini facendo trionfare il Volo D’Angeli fino al 1978″.


Viterbo - Cammino sui luoghi della tradizione e del culto di Santa Rosa, pienone per l'iniziativa insieme agli ex Facchini

Viterbo – Cammino sui luoghi della tradizione e del culto di Santa Rosa, pienone per l’iniziativa insieme agli ex Facchini


Il Cammino sui luoghi della tradizione e del culto di Santa Rosa è poi continuato in via Roma, piazza delle Erbe e Corso Italia fino a piazza Verdi dove, attraverso le voci dell’ex capo facchino Giovanni Adami e di alcuni esperti ex facchini, sono stati rivelati ai numerosi partecipanti alcuni dettagli e aneddoti del trasporto stesso. La visita guidata è terminata al santuario dove è conservato il corpo della Santa custodito dalle Sorelle clarisse. 

Presenti alla partenza insieme al gruppo, tra gli altri, la guida turistica Tatiana Rovidotti, Domenico Donato e Serafino Cutigni del “Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa”, Pino Tenti, Laura Cipolloni e Rodolfo Valentino del gruppo dei runners viterbesi, e gli storici facchini Alberto Alagna, Giulio Del Ciuco, Paolo Paoletti, Paolo Moneti, Claudio Ceccariglia, Federico Moretti e Francesco Ciarlanti. 

Quella di ieri è stata un’iniziativa propedeutica alla XX edizione del “Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa” che impegnerà le tre domeniche successive alla festa e che prenderà il via domenica 8 settembre con la tappa che va da Viterbo fino a Soriano nel Cimino attraverso un percorso di rara bellezza tra boschi, sorgenti e castelli medioevali. Cammino che poi proseguirà nelle giornate di domenica 15 e domenica 22 settembre con le tappe di Soriano nel Cimino e Vitorchiano.

Info: 3382129568.

Silvio Cappelli


Gallery: Cammino sui luoghi della tradizione e del culto di Santa Rosa


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