Viterbo – (ma.ma) – “Cari facchini fate volare Dies Natalis sulle vostre spalle, Sandro ci accompagnerà con il cuore…”. Il presidente del Sodalizio, Massimo Mecarini, scrive ai suoi ragazzi. E lo fa con parole dirette e piene di commozione. Nel giorno dell’anno più importante per i cavalieri di Rosa. Oggi è il giorno del trasporto della macchina. La sera del debutto di Dies Natalis.
Viterbo – Massimo Mecarini
“Cari Facchini, leoni di Viterbo, figli prediletti di Rosa, è giunto il vostro momento – scrive il presidente del Sodalizio -.Dopo una lunga attesa che sembrava non finisse mai, stasera potrete finalmente liberare la carica che trattenete da un anno intero facendo volare Dies Natalis sulle vostre spalle, lungo le vie della nostra città, con Santa Rosa preziosamente custodita sotto la croce. Sarà il momento in cui si fonderanno i vostri cuori in un solo cuore, il vostro respiro, il vostro passo e i vostri palpiti diverranno una sola cosa, in quella unione che misticamente e magicamente realizzerà ancora una volta la bellezza e l’unicità di una festa senza pari”.
Il pensiero poi al capofacchino Sandro Rossi, colpito da un malore a fine agosto e sottoposto a intervento chirurgico. Sarà Luigi Aspromonte a sostituirlo alla guida di questo trasporto 2024.
“Nella certezza di un trasporto trionfale di questa nuova macchina, stupenda che ci riporta ai fasti di un tempo, il pensiero va al nostro caro Sandro che non potrà essere con noi fisicamente, ma lo sarà con il cuore, di cui sentiamo i battiti che ci accompagneranno in questa giornata – aggiunge Massimo Mecarini -. Il pensiero corre e volando arriva ad un altro grande assente, il nostro caro Marco, la cui mancanza è altresì fortissima da avvertire. Ma anche lui ci farà sentire che il suo cuore batte per noi e che ci sosterrà ad ogni nostro passo. Tuttavia, sebbene la tristezza potrà a tratti prendere il sopravvento, è arrivato il momento di concentrarci tutti per il primo sollevate e fermi che il nostro capo trasporto Luigi griderà con la forza e la passione che lo contraddistingue, per condurvi magistralmente, coadiuvato dalle sapienti guide, lungo il percorso fino al santuario, tutti con Rosa sulle spalle e nel cuore, inconfutabilmente e più che mai tutti de ‘n sentimento. E lassù finalmente esploderà la gioia”.
E, a poche ore dal primo Sollevate e Fermi di questo trasporto, la mente va a Santa Rosa e al compito di riportarla a casa. Sempre guardando oltre, con la testa già a nuovi traguardi.
“Ci fonderemo in un grande abbraccio, mischiando i nostri sudori e il nostro affetto, correndo poi, con le membra stanche ma appagati, ad abbracciare i nostri cari che ci hanno atteso per tutta la serata – conclude il presidente del Sodalizio -. E la mente già corre al prossimo tre settembre, mentre Rosa volge il suo sguardo benevolo sui suoi beniamini, felice e grata per averla riportata alla sua Casa”.
“Fiero di essere il vostro presidente, esprimo tutta la mia gratitudine per essere ciò che siete, il vero, unico e inconfondibilmente sine pari cuore pulsante di Viterbo – conclude Massimo Mecarini -. Buon trasporto 2024. Evviva il Sodalizio, Evviva Viterbo, Evviva Santa Rosa!”.
