- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“C’era una volta Boris: svanita l’illusione che per una volta si riuscisse a collaborare con il comune e a coordinare gli eventi…”

Condividi la notizia:


Mauro Morucci

Mauro Morucci

Viterbo – Decidiamo di organizzare un nuovo evento di fine estate che dedichiamo alla serie tv di culto “Boris” e a Mattia Torre, uno dei suoi tre autori scomparso troppo presto nel 2019: una sorta di numero zero di un progetto ancora più strutturato da far partire nel 2025.

Ci piace l’idea di farlo a Viterbo, a settembre, la settimana a seguire l’evento più importante della città.

Facciamo richiesta degli spazi al comune di Viterbo (il cortile del palazzo dei Priori) non so quanti mesi fa e a luglio lanciamo l’evento capendo subito che avrebbe avuto un buon riscontro.

Ci impegniamo a fondo per realizzarlo.

Coinvolgiamo gli autori di “Boris” e gran parte degli interpreti della serie in due incontri di ricordi dal set; chiudiamo con un omaggio di Valerio Aprea a Mattia Torre al quale decidono di partecipare anche i familiari.

Vendiamo i seicento biglietti disponibili in nemmeno tre giorni, i media nazionali dimostrano un grande interesse per l’evento (la rassegna stampa sarà pronta e disponibile a breve) e non c’importa nemmeno tanto (piagnucolare serve a poco) che il comune non ritenga questo progetto meritorio di un finanziamento tramite il suo bando per gli eventi estivi; tanto ci piaceva l’idea di farlo partire comunque e a Viterbo.

A fine agosto scopriamo che il 14 settembre (giorno nel quale noi programmiamo un incontro/reading nel cortile di palazzo dei Priori) a Viterbo ci sarà la Notte Rosa e siamo contenti della cosa e di poter contribuire con il nostro evento al programma.

Uno degli organizzatori ci chiama per chiederci a che ora si concluderà il nostro incontro sabato 14 (l’inizio è previsto alle ore 21) perché in piazza del Plebiscito ci sarà un concerto e – data l’incompatibilità “sonora” dei due eventi – ci comunica che lo stesso partirà al termine della nostra iniziativa in un’ottica di saggia e reciproca collaborazione.

Nel frattempo chiediamo in via informale all’assessorato alla Cultura, se hanno piacere d’inserire nel programma della Notte Rosa la nostra manifestazione: ricevuta risposta positiva inviamo via mail la scheda dello spettacolo.

Fino a qui tutto bene, poi sono cominciate le comiche.

Esce il programma della Notte Rosa e scopriamo che: dalle 19 alle 21 nel cortile di palazzo dei Priori ci sarà l’apertura straordinaria del museo dei Portici, alle 21 poi – in quattro e quattr’otto – dovremo evidentemente fare entrare il pubblico e iniziare il nostro spettacolo.

Il concerto di cui sopra inizierà alle 21, alla stessa ora e a cinquanta metri in linea d’aria da dove è previsto il nostro incontro/reading. L’illusione che per una volta si riuscisse a collaborare e coordinare gli eventi svanisce in una fredda serata di fine settembre.

Il nostro incontro non s’intitola “A questo poi ci pensiamo. Omaggio a Mattia Torre” ma – come scritto molto più “efficacemente” nella locandina promozionale della Notte Rosa – “A questo poi ci si pensa”. E noi pensiamo subito, non poi, alla mail inviata al comune con la scheda dello spettacolo; e che sarebbe bastato un banale copia e incolla.

Ultima chicca la newsletter dell’ufficio turistico del comune di Viterbo – alla quale sono state “apportate alcune migliorie in conseguenza ai cambiamenti gestionali dell’ufficio” – che non cita minimamente “C’era una volta di Boris” tra gli appuntamenti del fine settimana. Salvo poi fare un’edizione straordinaria riparatoria; “non l’abbiamo messo perché era sold out” e, quindi, viene da pensare che, se sabato ci fossero stati i Coldplay in concerto, l’ufficio turistico non l’avrebbe inserito tra gli eventi del week end perché sicuramente sarebbe stato tutto esaurito.

Testate radiotelevisive e carta stampata nazionale, invece, sono riuscite a sapere quello che stavamo organizzando tanto è che hanno mandato loro inviati e ci hanno dato ampio spazio.

Dispiace sinceramente, per chiudere, dover entrare così a gamba tesa nel dibattito pubblico; ma a tutto c’è un limite ed è stata davvero un’esperienza avvilente.

Altro che capitale europea della cultura.

Mauro Morucci
Direttore organizzativo
Tuscia film fest


Condividi la notizia: