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“Dedico il trasporto al mio amico Baffino… mi aveva promesso che avrei portato la macchina in trionfo”

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Viterbo - L'arrivo di Dies Natalis alla chiesa di Santa Rosa

L’arrivo di Dies Natalis alla chiesa di Santa Rosa


Viterbo – Salita in scioltezza, con grande disinvoltura e stile. Un trionfo per Dies Natalis, facchini e Fiorillo. Un trionfo per Luigi Aspromonte che li ha guidati.

“Nei momenti di difficoltà i facchini sanno soffrire – le prime parole di Aspromonte all’arrivo -, e lo fanno in silenzio. Dedico il trasporto Roberto Ubaldi, il mio amico Baffino che mi aveva promesso che sarebbe arrivato il giorno in cui avrei portato la macchina in trionfo”.


Viterbo - Luigi Aspromonte

Viterbo – Luigi Aspromonte


Salita di Santa Rosa, quella che porta al santuario. L’ultima tappa. La più difficile. Quella delle grandi emozioni. Prima la sosta a piazza del Teatro, per riprendere fiato. Le persone all’interno del percorso sono tante. Il cordone della polizia all’imbocco della strada che porta alla chiesa della patrona è fermo su quanto deciso da prefettura e vertici delle forze dell’ordine. Il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini è bravo nel garantire la presenza della stampa, nel rispetto della sicurezza di tutti e del trasporto.



L’ultimo tratto, la salita, dove intervengono le corde, fondamentali, per dare sostegno ai 100 facchini che trasportano la Macchina. Alle spalle e sulle gambe hanno già più di un chilometro di fatiche. Da piazza San Sisto alla chiesa di Santa Rosa.


Viterbo - L'arrivo di Dies Natalis alla chiesa di Santa Rosa

Viterbo – L’arrivo di Dies Natalis alla chiesa di Santa Rosa


Una partenza accompagnata dalla bordata di fischi che si è riversata addosso alla sindaca Chiara Frontini al momento della partenza. E non è valso a nulla alzare la voce nel sentivo di coprirli. Poi il balconcino venuto giù al Corso che ha costretto i facchini a fermarsi più a lungo in piazza del Comune.


Il facchino Roberto Ubaldi

Il facchino Roberto Ubaldi


Ma alla fine tutto è filato liscio. Alla perfezione. Una macchina difficile, bella, prestante. Pronta per altri trasporti.


Viterbo - Luigi Aspromonte e Lorenzo Celestini

Viterbo – Luigi Aspromonte e Lorenzo Celestini


“Il mio pensiero a tutti i facchini – sottolinea Aspromonte -, perché oggi hanno dimostrato che nel momento di difficoltà sanno soffrire e lo sanno fare in silenzio. Sandro Rossi lo sentiamo vicino, eravamo tutti con lui, spinti dai suoi insegnamenti”.


Viterbo - Massimo Mecarini

Viterbo – Massimo Mecarini


Infine “una dedica particolare – conclude Luigi Aspromonte, qualche istante prima di sciogliere le righe -. Al mio amico Baffino, Roberto Ubaldi, che mi ha aiutato, mi ha seguito, mi ha fatto portare su la macchina. Baffino che mi aveva promesso che sarebbe arrivato il giorno in cui avrei portato la Macchina in trionfo”.

Daniele CamilliFotogallery: L’arrivo di Dies Natalis alla chiesa di Santa Rosa


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