Viterbo – Dies Natalis incanta piazza del Comune, a palazzo dei Priori nessun big.
Viterbo – Dies Natalis a piazza del Comune
Dies Natalis arriva a piazza del comune. E lo fa in tutto il suo splendore.
Sono le 21,56 quando la macchina di Santa Rosa fa il suo ingresso in una delle piazze principali della città con la girata davanti a palazzo dei Priori, sorretta con fermezza dai suoi facchini.
Viterbo – L’arrivo di Dies Natalis a piazza del Comune
“Calate adagio, calate e non mollate”. “Bravi, ragà grazie”. In piazza a risuonare è la voce di Luigi Aspromonte, alla guida di questo trasporto 2024, in sostituzione del capofacchino Sandro Rossi, colpito nei giorni scorsi da un malore. Il capo-trasporto si rivolge ai suoi ragazzi e, tra tensione ed emozione, li incoraggia.
Santa Rosa 2024 – I dettagli di Dies Natalis
E i facchini adagiano così Dies Natalis sui cavalletti, al centro della piazza. Davanti al saluto festoso della folla o a chi preferisce ammirarla in silenzio. E in effetti la nuova creatura di Raffaele Ascenzi, costruita dall’impresa Fiorillo, è tutta da ammirare con le sue 49 sculture, tra cui 3 statue di santa Rosa, che lasciano totalmente senza fiato. Occhi rivolti alla macchina, stupore e meraviglia tra il pubblico.
L’arrivo in piazza con il passo dei facchini, scandito dalla banda, e gli applausi. La nuova macchina di Santa Rosa scivola lungo via Cavour, svirgolando tra i palazzi e sfiorando i balconi. Illumina la sera e lo fa con eleganza e raffinatezza.
Viterbo – Santa Rosa – L’arrivo di Dies Natalis a piazza del Comune
Nel tempo della sosta è tutto un vociare tra la folla. Nello scambiarsi pareri e impressioni. Erano anni ormai che Viterbo la sera del 3 settembre aspettava il passaggio di Gloria e il cambiamento si percepisce. Un cambiamento atteso e che non ha deluso. Dies Natalis colpisce, stupisce. Uno splendore di particolari tutti da scoprire e da ammirare più e più volte, vista la quantità dei dettagli della struttura.
La macchina, nei suoi 28 metri di altezza e 5 mila chili di peso, è anche piena di luce. Un tripudio di punti luce, più di mille, da cui spiccano le principali fasce che narrano la storia della Santa.
In Dies Natalis la bellezza non è tanto nello slancio e nella protesa verso l’alto, quanto nella minuzia. Nei particolari dove arte e storia si mescolano.
Viterbo – Santa Rosa – Dies Natalis a piazza del Comune
E il passaggio per il centro storico non è più scandito dal rituale di cercare il volto di Santa Rosa che emerge tra i tetti. Ora tutti gli occhi sono all’insù per vedere il campanile con la croce, simbolo del monastero delle Clarisse dove poi all’interno troviamo la statua della patrona. È lì che si trova custodita perché proprio in quel luogo Santa Rosa tentò di entrare. Un desiderio mai esaudito per via della mancanza di una dote.
Santa Rosa 2024 – I dettagli di Dies Natalis
Ai piedi di Dies Natalis i facchini si abbracciano, salutano i famigliari, gli sguardi incrociano quelli di volti amici. La fatica si vede negli occhi. La stanchezza è tutta nelle gambe, nelle braccia e nelle mani. Quelle mani che non lesinano pacche sulle spalle, per continuare a farsi forza gli uni con gli altri. Il trasporto è infatti ancora lungo, ci sono altre tappe da fare per portare Rosina a casa, davanti al sagrato del Monastero e della sua basilica.
Viterbo – Santa Rosa – Dies Natalis a piazza del Comune
Dentro il palazzo del comune all’arrivo di Dies Natalis è calato il silenzio. A precederlo solo la fretta nello spegnere le luci di tutte le stanze. Gli ospiti di Palazzo dei Priori non aspettavano altro, l’attesa era palpabile dal primo “Sollevato e fermi” di piazza San Sisto. Tutti alle finestre a cercare un posto o sotto i portici.
Viterbo – Santa Rosa 2024 – Il buffet
L’arrivo della sindaca Chiara Frontini intorno alle 19,30. Il passaggio, per poi salire a piazza San Sisto. In comune nessun ospite big.
Chiara Frontini
Ad aggirarsi tra le sale il vicesindaco Alfonso Antoniozzi, il presidente del consiglio Marco Ciorba, gli assessori Emanuele Aronne, Patrizia Notaristefano, le consigliere Laura Allegrini, Giancarlo Martinengo e Lina delle Monache, Ugo Poggi. Tra i presenti anche Maria Rosaria Covelli, già presidente del tribunale di Viterbo e ora presidente della corte di appello di Napoli.
Santa Rosa 2024 – Maria Rosaria Covelli e gli avvocati
A essere offerto un aperitivo di benvenuto. Rustici, tramezzini, salatini, accompagnati da calici di bollicine. A intrattenere un quartetto di archi. Dopo il passaggio della macchina un altro buffet.
Sono all’incirca le 22,20 quando il fermento torna a farsi più insistente sotto la macchina di Santa Rosa. È tempo di riprendere la strada per la basilica della patrona. La ripartenza scandita sempre dal capo-trasporto Aspromonte: “Facchini di Santa Rosa sotto col ciuffo e fermi. Sollevate e fermi. Santa Rosa avanti”.
Santa Rosa 2024 – L’aperitivo a palazzo dei Priori
Il passo riprende. La folla esulta. Dies Natalis si solleva nuovamente sulle spalle dei suoi cento ragazzi. Alla piazza fa il suo saluto, si solleva e si alza, dopo aver fatto il suo immancabile inchino.
Viterbo – Santa Rosa – La folla in via Ascenzi
In comune torna la luce. Si riprende a parlare. A respirare. Perché in effetti la sensazione che si ha è che Dies Natalis abbia tolto il fiato a chi ha potuto ammirarla.
Maurizia Marcoaldi e Federica Focaracci
Multimedia: Santa Rosa 2024 – Il primo trasporto di Dies Natalis – L’arrivo a piazza del Comune – Fotocronaca: Dies Natalis a piazza del Comune











