Viterbo – Dies Natalis saluta e dà appuntamento al prossimo anno. È iniziato questa mattina lo smontaggio sul sagrato della basilica di Santa Rosa.
Viterbo – Lo smontaggio Dies Natalis
La nuova macchina di Santa Rosa, che per la prima volta ha sfilato per le vie del centro lo scorso 3 settembre, saluta così la città dando appuntamento al prossimo anno.
Viterbo – Lo smontaggio Dies Natalis
Un arrivederci e non di certo un addio, visto che Dies Natalis, terza macchina ideata dall’architetto Raffaele Ascenzi, è al suo primo trasporto e ne ha ancora di tempo davanti per farsi ammirare e apprezzare nei tanti dettagli che la caratterizzano.
Alle 7,16 l’arrivo del primo camion della ditta Fiorillo in largo Facchini di Santa Rosa. Poco prima delle 8 sono state sganciate le prime funi a sostegno della macchina.
La ditta di Vincenzo Fiorillo ha inziato lo smontaggio partendo dalla cima. A essere tolto il primo blocco, con la statua di Santa Rosa all’interno del campanile con in cima la croce. Via via si sta passando alla parte più bassa.
A supervisionare le delicate fasi di smontaggio Vincenzo, Mirko, Alessio e Lorenzo Fiorillo, l’architetto Raffaele Ascenzi e il presidente del Sodalizio facchini di santa Rosa Massimo Mecarini. Sul posto gli operai della ditta e Damiano Amatore, direttore tecnico del cantiere di Santa Rosa, con la sindaca Chiara Frontini.
Viterbo – Lo smontaggio Dies Natalis
“Iniziamo sganciando le funi, con la macchina che comunque rimane ancorata sempre dalla base sotto- spiega Mirko Fiorillo -. Poi procediamo con lo smontaggio della parte più alta e proseguiamo scendendo. Cinque i grandi blocchi che andremo a smontare e via via saranno caricati sui camion”.
“Nel tardo pomeriggio si finisce con il rientro degli ultimi camion sulla Tuscanese – spiega ancora Mirko Fiorillo -. Ci vuole un po’ di tempo in più per lo smontaggio di Dies Natalis, anche perché siamo al primo anno e comunque è sempre una fase delicata”.
Viterbo – Lo smontaggio Dies Natalis
“Quello con Dies Natalis è un arrivederci a dopodomani, quando con Fiorillo faremo il punto della situazione per calibrare la macchina alla luce del trasporto effettuato – ha spiegato Raffaele Ascenzi, che ha seguito da vicino tutte le fasi dello smontaggio -. È stato un grande successo e i facchini sono stati strepitosi, ma noi dobbiamo essere ancora più bravi e rendere la macchina ancora più confortevole per loro, più performante per il trasporto”.
Le operazioni sono andate avanti tutta la mattinata e nel tardo pomeriggio, come da pronostico, Dies Natalis ha lasciato il sagrato.
Viterbo – Santa Rosa – Lo smontaggio Dies Natalis
Poco dopo le 15,30 è stata tolta la statua di Santa Rosa alla base, poi lo smontaggio dei due ultimi blocchi. Sui camion gli altri elementi della macchina, con parte delle statue più piccole adagiate al lato della macchina.
Viterbo – Santa Rosa – Lo smontaggio Dies Natalis
Intorno 16,30 anche il penultimo blocco è stato smontato e successivamente riposto su un camion.
In ultimo la base, che è stata sollevata alle 17,15.
Viterbo – Santa Rosa – Lo smontaggio Dies Natalis
I camion alla ditta Fiorillo proseguiranno il viaggio fino i capannoni su strada Tuscanese. Qui saranno conservati in attesa del prossimo 3 settembre.
Maurizia Marcoaldi
Fotogallery: Lo smontaggio di Dies Natalis













