Mafia viterbese – I fratelli David e Ismail Rebeshi
Viterbo – Mafia viterbese bis, fu estorsione con metodo mafioso. In carcere anche David Rebeshi, fratello minore del boss Ismail, dopo che è diventata definitiva la condanna della corte d’appello a 12 anni di reclusione.
È stato dichiarato inammissibile dalla cassazione il ricorso contro le condanne a 12 anni ciascuno per estorsione aggravata dal metodo mafioso inflitte in secondo grado alla coppia di fratelli albanesi Ismail e David Rebeshi dalla corte di appello di Roma lo scorso 8 febbraio.
Il processo di primo grado, celebrato davanti al collegio del tribunale di Viterbo, si era concluso a dicembre 2022 con l’assoluzione del boss e la condanna a cinque anni del fratello, senza l’aggravante del metodo mafioso.
È il filone per cui David Rebeshi e tre connazionali furono arrestati in flagranza dai carabinieri a Tuscania il 28 novembre 2019. Vittime due imprenditori viterbesi, il quartetto avrebbe agito su mandato del boss di mafia viterbese Ismail, che avrebbe impartito loro ordini dal carcere, per recuperare soldi in vista delle spese legali per il processo Erostrato che sarebbe cominciato pochi giorni dopo.
David Rebeshi, che già nel primo pomeriggio di ieri ha incontrato lo storico difensore Roberto Afeltra a Mammagialla, è il fratello 35enne del boss quarantenne Ismail Rebeshi.
È stato prelevato nel primo pomeriggio di mercoledì dai carabinieri nella sua abitazione del Murialdo e portato al “Nicandro Izzo”, dove dovrà scontare dietro le sbarre ulteriori dieci anni e nove mesi di reclusione in seguito al rigetto del ricorso che ha reso definitiva la sentenza della corte d’appello.
Una pena i cui termini non tornano all’avvocato Afeltra, secondo il quale i tempi risulterebbero “dilatati” rispetto a quelli effettivi. “Ci sono diversi errori, non è stato tenuto conto del presofferto, fine pena non nel 2033 ma al più nel 2028, motivo per cui già domani mattina (oggi, ndr) sono pronto a proporre incidente di esecuzione”, spiega il legale. Ma c’è anche dell’altro: “David ha una figlia minore, di età inferiore agli otto anni. Neanche di questo è stato tenuto conto”, sottolinea.
Ricorso bocciato, come detto, anche per Ismail Rebeshi il quale, a differenza del fratello che era ristretto ai domiciliari, si trova in prigione ormai da sei anni, dal 26 novembre 2018 quando fu arrestato per droga nell’ambito dell’operazione Ichnos. In carcere fu poi raggiunto, il 25 gennaio 2019, dall’ordinanza di custodia cautelare dell’operazione Erostrato che ha sgominato il sodalizio italo-albanese passato alla storia come mafia viterbese.
Silvana Cortignani
