Roma – Gennaro Sangiuliano indagato.
Gennaro Sangiuliano
Come riporta il Corriere della Sera, sull’ex ministro sarebbe stato aperto un fascicolo dalla procura di Roma.
A quanto pare, sarebbero due i reati ipotizzati, rivelazione e diffusione di segreto d’ufficio e peculato, dopo l’esposto presentato da Angelo Bonetti, deputato Avs.
La vicenda è quella che è rimasta e lo è tuttora nelle prime pagine dei quotidiani, il rapporto con Maria Rosaria Boccia, imprenditrice 41enne, il cui nome, seppure senza un incarico definito, ricorre in attività di natura istituzionale.
Il fascicolo è stato trasmesso al tribunale dei ministri, che risulta competente, trattandosi di atti compiuti nel momento in cui Sangiuliano ricopriva il ruolo di ministro della Cultura.
L’indagine segue quella partita dalla corte dei conti del Lazio.
Il fascicolo è stato aperto, in questo caso, per danno erariale su eventuali spese con denaro pubblico sostenute per Boccia.
Intanto l’imprenditrice ha pubblicato un nuovo post su Instagram per rassicurare: “Sono determinata a dimostrare la verità della mia virtù, soprattutto per amore della Repubblica Italiana e della democrazia”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
