Viterbo – Il capofacchino Aspromonte carica i suoi in vista del Trasporto della macchina di Santa Rosa: “Stasera tocca mena’”.
Una sistemata al fazzoletto bianco e alla fascia rossa. Un po’ di cibo e un sorso d’acqua in una giornata di settembre ancora torrida. Un bacio alle mogli e ai figli e poi pronti per il trasporto della Macchina di Santa Rosa.
Un trasporto nuovo di zecca con l’ultima creatura di Raffaele Ascenzi, Dies Natalis, e una guida differente dal solito. Quest’anno, infatti, non sarà Sandro Rossi, il capofacchino ufficiale, ad accompagnare la macchina di santa Rosa con i suoi facchini. Ci sarà Luigi Aspromonte a sostituirlo a causa dell’infarto che ha colpito Rossi pochi giorni fa.
Viterbo – Santa Rosa – Il discorso del capofacchino Aspromonte al boschetto
La nomina è avvenuta durante le prove generali dei facchini alla chiesa della Pace e Aspromonte, oltre all’investitura ufficiale, ha voluto la piena fiducia dei suoi uomini. Sarà un facchino tra i facchini, come ha sottolineato domenica.
Al boschetto dei frati cappuccini, trascorrono gli ultimi momenti prima del sollevate e fermi di Dies Natalis a San Sisto.
Viterbo – Il raduno dei facchini al boschetto
Ed è qui che è toccato a Luigi Aspromonte motivare e incoraggiare i facchini in occasione del debutto della nuova macchina di Santa Rosa.
“Stasera tocca mena’ – ha detto -, rompe il trave. Dimentichiamo e cancelliamo la prova del traliccio che stasera non conta niente, la macchina pesa e ci dobbiamo impegnare. Soffrire, perché la sofferenza il facchino l’ha dimostrata sempre, specialmente nei momenti di difficoltà! Sono fiero di voi, nessuno escluso, stasera aiutatemi, perché anche io ne ho bisogno. Uscite da quel cancello, massima concentrazione, dobbiamo pensare tutti al trasporto”.
Viterbo – Santa Rosa – Il discorso del capofacchino Aspromonte al boschetto
Il presidente Massimo Mecarini, durante il discorso ai facchini, ha letto una lettera di Marco Gemini: “Stasera brillerete come sempre, una dolorosa prova vi sta impegnando. Ma sento il battito frenetico dei vostri cuori”.
L’adrenalina e la carica ci sono tutte. È arrivato il momento della partenza. Ora i facchini, accompagnati dalla banda di Vejano e dalle note di Quella sera del 3, ripercorrono il percorso della macchina a ritroso per salutare la città che li aspetta e li incoraggia. Pronti a portare Dies Natalis in trionfo lungo le vie di Viterbo.
Elisa Cappelli


