Rieti – Maltrattava la mamma anziana di 94 anni, arrestata 63enne.
Carabinieri
“I carabinieri della stazione di Rieti hanno arrestato in flagranza di reato una donna di sessantatre anni per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali (posti in essere nei confronti dell’anziana madre) e per minacce a pubblico ufficiale”, si legge nella nota ufficiale.
“L’arresto è stato eseguito nel corso di un intervento effettuato su richiesta pervenuta, tramite il Numero di Emergenza 112, da alcuni passanti che avevano udito delle grida provenienti da una casa situata in pieno centro del capoluogo”, continua la nota.
“I militari, giunti nell’abitazione segnalata, hanno trovato una signora di novantaquattro anni, disabile, insieme alla figlia – si legge -. Quest’ultima, mostrandosi particolarmente insofferente per l’intervento svolto dai militari dell’Arma, ha rivolto loro numerose minacce verbali. L’anziana donna, invece, è stata trovata in precarie condizioni igienico-sanitarie, con evidenti segni di violenze fisiche, tra cui lividi, tumefazioni ed escoriazioni sul viso e sul collo tanto da essere successivamente trasportata, in codice rosso, all’ospedale San Camillo De Lellis di Rieti”.
“Le successive indagini hanno permesso di accertare che la sessantatreenne aveva, già da tempo – fanno sapere dal comando -, sottoposto la madre a vari maltrattamenti fisici e psicologici, aggravati dalle condizioni di degrado in cui l’anziana era costretta a vivere”.
“La donna è stata arrestata per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e minacce a pubblico ufficiale. Al termine delle incombenze di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stata infine sottoposta agli arresti domiciliari.
Si dà atto, come di consueto, che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’autorità giudiziaria”, conclude la nota.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
