- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Minaccia di picchiare la nipote e la insulta dicendole “quanto sei brutta”, nonno a processo

Condividi la notizia:


L'avvocato Paolo Labbate

L’avvocato di parte civile Paolo Labbate

Viterbo – (sil.co.) – “Quanto sei brutta, fai schifo con quelle bolle in faccia, chi ti prende così?”.

A insultare così la nipote da quando aveva dieci anni un nonno, da parte di madre, un viterbese settantenne che è stato rinviato nei giorni scorsi a giudizio dal giudice Savina Poli per maltrattamenti in famiglia pluriaggravati, nonostante il pm avesse chiesto il non luogo a procedere.

Parte civile il padre della ragazza, oggi sedicenne, che il 6 giugno 2022 ha sporto denuncia nei confronti del suocero, che ad aprile dovrà rispondere davanti al collegio delle sue condotte.

Era febbraio di due anni fa quando l’imputato avrebbe minacciato la nipote, non ancora quattordicenne, di sferrarle un pugno in faccia se non avesse ubbidito all’ordine di telefonare alla nonna, l’ex moglie dalla quale ha divorziato.

Il settantenne, imputato di maltrattamenti pluriaggravati in famiglia, avrebbe avuto il vizio di simulare di alzare le mani sulla nipote facendo il gesto di percuoterla. Nel 2018, quando la piccola aveva soltanto dieci anni, l’avrebbe chiusa in bagno, insultandola e ingiuriandola, impedendo alla nonna che era presente di intervenire in soccorso della piccola.

Lo stesso comportamento avrebbe avuto anche in presenza della sorella più piccola, una bambina che oggi ha sette anni.

Del padre, avrebbe detto alla nipote che era “un coglione”. E ancora: “Fanno finta tutti di volerti bene, perché in realtà non ti vuole bene nessuno, per non creare problemi fingono”.

Adesso l’uomo dovrà rispondere al tribunale in composizione collegiale delle sue condotte nei confronti della nipote minorenne oltretutto davanti alla sorellina in tenerissima età.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia: