Viterbo – Ma è normale che la sindaca Chiara Frontini faccia bere l’acqua all’arsenico senza avvertire i cittadini? E va detto che un sindaco o una sindaca sono responsabili della condizione di salute della popolazione e il consiglio comunale condivide questa importante responsabilità.
La sindaca Chiara Frontini
Ma niente, la sindaca Chiara Frontini, informata della cosa dalla Asl, non ha ritenuto opportuno, come fanno tutti i primi cittadini, di informare la popolazione sui social, oltre che per via ufficiale. Una trascuratezza e una superficialità amministrativa incredibili, visto anche che quotidianamente, proprio sui social, la sindaca ci tempesta di post in cui si autoelogia per la minima cosa realizzata. Anche quando si tratta di ordinaria amministrazione. La sindaca è arriva a vantarsi della fiera di Santa Rosa. Secondo lei un vero successo. Successo che i cittadini, che chiaramente dispercepiscono, non hanno visto. O non hanno notato. Quando c’è invece una comunicazione importante per la salute, la sindaca tace.
Ricostruiamo i fatti.
Il 26 agosto la Asl invia al comune una nota in cui segnala che i valori dell’arsenico nelle zone servite dalla rete idrica del serbatoio di Monte Jugo erano oltre i limiti. La nota viene protocollata da palazzo dei Priori il giorno dopo, mentre l’ordinanza di non potabilità dell’acqua, che avrebbe dovuto essere pubblicata il 27, è addirittura del 30 agosto, quando ormai Talete aveva già risolto il problema. E se ciò non bastasse l’ordinanza comunale del 30 è stata pubblicata soltanto il 5 settembre. Quando l’acqua all’arsenico una ampia parte della popolazione se l’era bevuta, inconsapevole.
Un fatto di una gravità inaudita che non può passare sotto silenzio.
Sindaca è questa la sua attenzione per la salute dei cittadini? Come funziona o meglio non funziona la sua amministrazione illuminata, a suo dire?
Qui non si sta parlando di capacità amministrative complesse. Si trattava solo di una informazione essenziale per la salute dei cittadini.
Possibile che tra un post di propaganda e una inutile conferenza stampa non abbia trovato il tempo di pensare alla salute dei cittadini? Possibile che la salute dei cittadini venga dopo la propaganda? Possibile che con tutto l’apparato amministrativo che ha a disposizione per la comunicazione, una addetta stampa e un portavoce personale, non abbia trovato il modo di mettere al riparo dall’arsenico i cittadini?
Credo che anche in questo caso la sindaca dovrebbe spiegare ai cittadini tanta leggerezza amministrativa. Tanta inefficienza. Tanta superficialità. E, ribadisco, qui stiamo parlando di salute. Il bene più prezioso per ogni cittadino. I sindaci degli altri comuni della provincia non operano così. Ma anche loro, evidentemente, dispercepiscono. È possibile che nessun consigliere di maggioranza si indigni per tanta inefficienza della sindaca? Non sarà il caso che la sindaca si prenda un lungo periodo di ferie e riflessione? E magari torni a fare il suo lavoro, in cui, ne siamo certi, sarà bravissima? Fare il sindaco è un onore e un onere. Non serve solo a incassare mensilmente quasi 10mila euro lordi.
Carlo Galeotti
