Viterbo – “I patti vanno rispettati dalla città e dalla comunità ecclesiale. Tra le due comunità deve esserci sintonia e convergenza”. A dirlo è il vicario generale della diocesi don Luigi Fabbri. L’occasione, questa mattina alla presentazione del Patto d’amore tra Viterbo e Santa Maria della Quercia.
Viterbo – Presentazione Patto d’amore
“I patti tra città e comunità ecclesiale – ribadisce Fabbri – vanno rispettati ciascuno nel proprio ruolo. Una responsabilità e un impegno importanti che hanno poi ricadute nella dimensione comunitaria”.
L’8 settembre, alla basilica della Quercia, diretta da don Massimiliano Balsi, i festeggiamenti con la grande processione e l’accensione delle due lampade a simboleggiare il patto che viene appunto rinnovato.
Alla conferenza stampa di questa mattina, in diocesi e non in comune, mancava il vescovo Orazio Francesco Piazza. Al suo posto il vicario generale don Luigi Fabbri. Insieme a lui il vicario per la cultura e rettore della basilica di Santa Maria della Quercia, il direttore dell’ufficio comunicazioni della diocesi don Emanuele Germani, la sindaca Chiara Frontini e la presidente della Pro loco e responsabile cultura della basilica della Quercia Irene Temperini.
Viterbo – Presentazione Patto d’amore – Da sinistra Irene Temperini e don Massimiliano Balsi
“Rispettare” è il verbo utilizzato da don Luigi. Forse non a caso. Pare infatti che il modo in cui è stato pubblicizzato il festival a pratogiardino Lucio Battisti, un evento che rientrava nei festeggiamenti per il trasporto della Macchina di Santa Rosa, qualche dissapore tra diocesi e comune l’abbia creato. Al punto che il vescovo, nel suo discorso del 2 settembre per la processione con il cuore della patrona, tra i valori da seguire ha citato anche il “pudore”.
“557 anni anni fa – dice don Luigi – il primo Patto d’amore, 38 anni fa l’unificazione della diocesi di cui Santa Maria della Quercia è patrona. Così come, dal 2017, anno della consegna delle chiavi della città, custode di Viterbo. Per questo motivo abbiamo fatto la conferenza qui. Per sottolineare il fatto che è un evento che tocca l’intero territorio diocesano”.
“E proprio in questa ottica – prosegue don Luigi – sono stati invitati a partecipare tutti i sindaci del territorio della diocesi. Perché è una realtà che da sempre ha messo insieme le comunità ecclesiale e civile. Comunità tra cui deve esserci sintonia e convergenza su valori che stanno alla base della nostra convivenza. I patti tra città e diocesi vanno rispettati ciascuno nel proprio ruolo. Una responsabilità e un impegno importanti che hanno poi ricadute nella dimensione comunitaria”.
Viterbo – Presentazione Patto d’amore – Da sinistra Don Luigi Fabbri, Chiara Frontini e don Emanuele Germani
“Nel 1467 la prima processione del patto d’amore per aver salvato la città dalla peste – spiega don Germani -. Una devozione sempre forte. Una quella della Quercia che è anche punto di riferimento turistico. Non solo, ma 300 santuari in tutto il mondo traggono origine proprio da questo culto”.
“Una festa non meno importante di Santa Rosa – sottolinea Frontini -. Ed è un segnale di apertura al territorio il fatto che si invitino i sindaci parte della diocesi. Una festa che deve essere sempre più centrale nel calendario religioso e civile”.
Il calendario dei festeggiamenti. Si inizia sabato 7 settembre alle 21 con la processione con l’immagine della Madonna della Quercia per le vie del borgo. Una processione presieduta dal vescovo emerito Lino Fumagalli. L’8 settembre alle 10,30 la messa solenne in basilica con il vescovo Orazio Francesco Piazza. Alle 16,30 la grande processione con partenza da via del Paradiso a Viterbo e arrivo alla basilica di Santa Maria della Quercia, a seguire la messa presieduta da don Alfredo Cento.
Alle ore 18, spettacolo del corteo storico delle famiglie nobili e degli sbandieratori e musici dell’associazione culturale Pilastro e della scuola musicale Edera Paradiso Musichiamo. Un evento a cura della Pro loco. Sempre alle 18, stand gastronomico dell’associazione Villaggio Querciaiolo che si occuperà anche del concerto acustico delle 21,30 Tributo a Vasco Rossi.
Il 13 settembre, a cura della Pro loco, alle ore 21 visita guidata straordinaria notturna di tutti gli spazi interni ed esterni del complesso monumentale di Santa Maria della Quercia.
Il 14 settembre alle 16,30 sarà la volta della XXI rassegna polifonica Schola Cantorum di Santa Maria della Quercia. E il 14 settembre, alle 20,30, del concerto gospel dei The Tallis Scholars.
“Il patto d’amore – commenta don Balsi – non è un qualcosa voluto dalla chiesa del tempo. Ma è stato voluto dai priori della città e dal popolo di Viterbo che sollecitarono il vescovo del tempo a una presa di coscienza di una realtà che chiedeva di essere riconosciuta e ratificata. Un patto importante. Un patto che va tradotto nella vita concreta”.
“Nella nostra città c’è bisogno di un patto che rinnovi le scelte – aggiunge don Balsi -. Una festa che ci richiami a un cammino nuovo e più grande”.
“Il vescovo ha usato la parola resilienza – evidenzia Temperini -, cioè la resistenza attiva e la capacità di rispondere agli eventi e di ripartire. Il ringraziamento più grande va a tutti i volontari che tengono aperta la basilica, persone che mettono a disposizione del tempo al servizio della collettività. Persone che daranno un grande contributo anche per il patto d’amore”.
Daniele Camilli


