Montefiascone – L’incidente stradale in via Del Lago
Montefiascone – (sil.co.) – Sbanda con l’auto e si cappotta in un tratto di strada dove è “tecnicamente difficilissimo ribaltarsi”. A processo per lesioni stradali e guida in stato di ebbrezza aggravata dall’avere provocato un sinistro il conducente. Era in macchina con la fidanzata ed entrambi sono rimasti feriti.
A spiegare ieri la dinamica al giudice Giovanna Camillo è stato uno dei carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Montefiascone intervenuti verso le 22,30 del 9 agosto 2021 al chilometro 2,8 della provinciale del lago di Bolsena in seguito a un sinistro con due feriti che aveva coinvolto una sola vettura.
Sono stati loro a insospettirsi, avendo trovato l’auto ribaltata, disponendo le analisi del sangue da cui è emerso che era alla guida in stato di ebbrezza, effettuate poco dopo al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle, essendo stato trovato il conducente già a bordo dell’ambulanza al loro arrivo.
È così che l’automobilista è finito a processo con l’accusa di guida in stato di ebbrezza e lesioni stradali, di cui è stata vittima anche l’allora fidanzata che era in macchina con lui, anche lei ferita e condotta a Belcolle in ambulanza. L’imputato è difeso dall’avvocato Roberto Merlani.
Sul posto, oltre alla pattuglia dei carabinieri dell’aliquota radiomobile, sono intervenuti i colleghi della stazione di Montefiascone, i vigili del fuoco di Viterbo e due ambulanze del 118.
“I sanitari ci dissero subito che, nonostante le condizioni dell’Alfa Romeo 156 su cui viaggiavano, i feriti non erano in pericolo di vita, altrimenti avremmo sequestrato il mezzo”, ha spiegato il testimone.
“Noi, deducendo che in quel tratto di strada è tecnicamente difficilissimo ribaltarsi, abbiamo pensato che potesse essersi trattato di un malore, o di una distrazione tipo il telefonino oppure di guida in stato di alterazione da alcol o stupefacenti”, ha proseguito, spiegando di non avere avuto nessun contatto col conducente, rimasto ferito e già caricato sull’ambulanza, ma di essersi fatto consegnare i documenti dall’infermiere che era a bordo, chiedendo alla centrale operativa di contattare Belcolle per gli esami di rito.
Al termine, il processo è stato rinviato a gennaio per sentire la versione dell’imputato e la discussione.
– Auto sbanda e si cappotta, feriti due giovani
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
