- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Sui banchi 36663 alunni, un calo di 622 rispetto allo scorso anno”

Condividi la notizia:


Il provveditore agli studi Daniele Peroni

Il provveditore agli studi Daniele Peroni

Viterbo – “Sui banchi 36663 alunni, un calo di 622 rispetto allo scorso anno”. Il provveditore agli studi di Viterbo, Daniele Peroni, fa il punto in vista del nuovo anno scolastico. Il mondo dell’istruzione è in fermento tra concorsi, nomine, supplenze e algoritmi. A breve, partiranno le lezioni e il suo messaggio ai ragazzi è chiaro: “Impegnatevi perché buona parte del vostro futuro dipende dalla positività con cui si affrontano questi anni”.

Quanti alunni e studenti nella Tuscia?
“In classe – dice il provveditore – entreranno 36mila 663 alunni con un calo di 622 alunni rispetto allo scorso anno. Nel dettaglio, all’infanzia andranno 4985 alunni (-254 rispetto all’anno scorso), 10701 alla primaria (212 in meno) e 7377 alla secondaria di primo grado (meno 159). Unica nota positiva, alle superiori che saranno frequentate da 13600 alunni e cioè tre in più rispetto allo scorso anno.

Il calo demografico è, purtroppo, un fenomeno nazionale e attraversa tutta Italia da ormai dieci anni. Gli effetti si sono fatti sentire forti fino al primo grado e ancora non sono arrivati al secondo, anche se è qualcosa che accadrà già dal prossimo anno. E’ purtroppo la scuola a subire gli effetti di questa denatalità e la prima a farne le spese come mostrano le iscrizioni degli alunni”.

Qual è la situazione dei dirigenti scolastici? 
“A oggi, tutte le sedi sono coperte, ne erano rimaste fuori 4 che sarebbero dovute andare ai vincitori del concorso riservato che, come è noto, è fermo perché il Tar ne ha sospeso l’esecuzione e il 5 settembre deciderà se consentire al Ministero di assumere i vincitori della procedura o se bloccarla ulteriormente. Nel frattempo, l’Usr si è organizzato dando, per queste 4 sedi, delle reggenze temporanee a dei presidi già titolari di altre scuole, in attesa appunto che la giustizia si pronunci sulle sorti del concorso”.

Per quanto riguarda i Dsga (direttori dei servizi generali amministrativi), invece?
“Quest’anno c’è stato un concorso per la progressione economica degli assistenti amministrativi che avevano un determinato numero di anni per diventare Dsga. Tutte le procedure si sono concluse ad agosto e ha portato all’assunzione di 5 nuovi direttori. Ne siamo molto contenti, anche se restano comunque 10 sedi da coprire e, per questo, abbiamo fatto un interpello agli idonei a presentare domanda e lo stesso agli assistenti con 5 anni di servizio, se hanno una laurea, o dieci, se hanno il diploma. Valuteremo le domande e, in base a ciò, daremo le posizioni che non possono essere coperte da personale di ruolo”.

Cosa può dirci sul personale ATA?
“Come per il personale docente, anche per gli Ata il 31 agosto si sono concluse le operazioni di immissione in ruolo. Sono, quindi, partite le operazioni per coprire le supplenze e anche in questo caso, come per i Dsga, i candidati, che si trovano nelle graduatorie, faranno domanda per le sedi preferite e contiamo per la fine di questa settimana di uscire con le nomine”.

Per i docenti, invece, la situazione è più complicata…
“C’è una norma che, sostanzialmente, consente di assumere personale ad anno scolastico iniziato per quelle classi di concorso la cui graduatoria verrà approvata entro il 10 dicembre, dato che le commissioni non sono riuscite a esaminare tutti i candidati dell’ultimo concorso entro il 31 agosto. Per queste persone, dunque, sono previsti dei posti per l’immissione in ruolo che devono essere, al momento, accantonati. Attendiamo quindi che l’Usr ci dica quanti ne dobbiamo togliere dal novero dei posti da dare a supplenza e così potrà partire il famoso algoritmo. Si presume a fine settimana”.

Qual è il suo messaggio per gli alunni?
“Sfruttate a pieno questi nove mesi di studio e la possibilità di apprendere che viene data dalla scuola. Dico ai nostri giovani di impegnarsi il più possibile, perché la scuola è l’investimento più importante per un ragazzo. Buona parte del futuro del vostro futuro – conclude Peroni sempre rivolto agli studenti – dipende dalla positività con cui si affrontano questi anni di scuola”.


Condividi la notizia: