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Luisa Ciambella: “Con Chiara Frontini abbiamo preso tutti una sòla…”

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Viterbo – “Con Chiara Frontini abbiamo preso tutti una grande sòla e per liberare la città da questa sindaca abbiamo bisogno che tutte le migliori energie si mettano in cammino”. La consigliera comunale Luisa Ciambella che questa mattina in via Cardarelli  a Viterbo ha ufficializzato il patto federativo tra il suo gruppo Lista Rocca-Per il bene comune e il Cuore nella Tuscia del presidente Marco Pallucca che alle ultime amministrative per palazzo dei Priori ha sostenuto la candidatura di Frontini.


Marco Pallucca, Luisa Ciambella e Cinzia Burla

Marco Pallucca, Luisa Ciambella e Cinzia Burla


Al tavolo, assieme a Ciambella e Pallucca c’è anche Cinzia Burla, sempre del Cuore nella Tuscia.

“Con Frontini – dice Ciambella – abbiamo preso tutti una grande sòla, ma noi non rinunciamo a metterci al servizio della città. Una città che per essere liberata da questa sindaca ha bisogno che le migliori energie si mettano in cammino”.

Un patto federativo che si concretizzerà, come spiegano Ciambella e Pallucca, “in manifestazioni, interrogazioni e nella volontà di accogliere più persone possibili per il futuro di Viterbo”.


Luisa Ciambella

Luisa Ciambella


Un’area che si allarga ad altri comuni.  “Alla lista Rocca-Per il bene comune – fa notare infatti Ciambella – ha aderito anche il consigliere di Grotte di Castro Pietro Cioli. Un lavoro che vede rafforzarci pure in provincia”.

”Facciamo inoltre un appello – aggiunge la consigliera comunale -. E lo facciamo rivolgendosi anche a coloro che hanno sostenuto Frontini, consapevoli di aver sbagliato. C’è un altro modo di fare politica, bisogna solo incamminarci nella direzione giusta, per il bene della città”.

Ciambella va poi giù dura con Frontini “che ha messo in atto la più grossa operazione di marketing pubblicitario applicato alla politica che Viterbo abbia mai conosciuto prima. Il tutto in un clima di antipolitica. Alla fine, una volta al governo della città, non sanno neanche garantire l’ordinaria amministrazione. Hanno fatto solo autogoal su autogoal. E a un certo punto i nodi vengono al pettine”.

“Nessun sindaco – continua Ciambella – dopo appena due anni di mandato era mai arrivato a un livello di sfiducia tale come Frontini. E i fischi del 3 settembre sono l’esempio più lampante. Per la prima volta direttamente a San Sisto, poco prima del trasporto della macchina di Santa Rosa. E quanto ho sentito tutti quei fischi mi sono vergognata. È stata la più brutta figura che la città potesse mai fare”.


Marco Pallucca

Marco Pallucca


Non solo Frontini, Ciambella punta il dito anche nei confronti di una parte dell’opposizione. “Tutti vogliono mandare a casa la sindaca. Ma servono i numeri. È ancora oggi non tutti hanno firmato la mozione di sfiducia. A firmarla solo Per il bene comune, Forza Italia-Fondazione, Fratelli d’Italia e Lega”.

“Nasciamo come la Tuscia nel cuore – commenta Pallucca – non come il Cuore nella Tuscia come adesso ci chiamiamo. Abbiamo appoggiato Frontini alle ultime amministrative con una lista di 32 persone. Un’avventura in tutti i sensi. Siamo stati una presenza costante su tutto il territorio viterbese con un lavoro molto grande e fattivo portando 740 voti.

Abbiamo messo in consiglio Melania Perazzini, attuale capogruppo, che però si è subito dissociata da noi entrando in Viterbo 2020”.


Cinzia Burla

Cinzia Burla


“Fin da subito – rilancia poi Pallucca – le promesse elettorali di Frontini sono state disattese. Al punto che dopo 6 mesi dall’insediamento abbiamo fatto una conferenza stampa a Grotte Santo Stefano. Non a caso, uno degli ex comuni dove Frontini aveva promesso la riqualificazione e il rilancio. E da quella conferenza a stampa abbiamo preso le distanze”.

“Tra maggio ad ottobre invece – va avanti Pallucca – uno dei fondatori della lista la Tuscia nel Cuore, Antonio Leonetti, ha deciso di intraprendere una nuova strada entrando nelle file di Forza Italia. Tenendosi nome e simbolo della lista. Noi abbiamo creato una nuova associazione rifacendo tutto da capo. Anche se il rammarico è tanto. Oggi ci chiamiamo il Cuore nella Tuscia”.

“Con Luisa Ciambella – conclude infine Pallucca – abbiamo avuto diversi incontri e confronti. Il cuore nella Tuscia crede che si possa fare ancora tanto per la città. E abbiamo deciso di collaborare, dando vita al patto federativo che oggi vi presentiamo”.

Daniele Camilli


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