Viterbo – “500 milioni di euro per la Tuscia in due anni di governo di Giorgia Meloni”. Il presidente della commissione parlamentare infrastrutture e ambiente Mauro Rotelli questa mattina al Grandori di porta Romana a Viterbo dove sono stati presentati i risultati dell’attività dell’esecutivo della premier di Fratelli d’Italia, a livello nazionale e territoriale.
Da sinistra: Daniele Sabatini, Antonella Sberna, Mauro Rotelli e Massimo Giampieri
Assieme a Rotelli ci sono anche la vicepresidente del parlamento europeo Antonella Sberna, i consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli e il coordinatore provinciale di FdI massimo Giampieri.
Seduti in sala i consiglieri comunali Laura Allegrini e Gianluca Grancini, il coordinatore comunale del partito Luigi Buzzi, i sindaci di Sutri e Valentano, rispettivamente Matteo Amori e Stefano Bigiotti e diversi consiglieri comunali del territorio.
“Il governo Meloni – dice Rotelli – ha investito sul territorio in maniera strutturale e in modo consistente. Un governo che sul territorio è stato anche presente con ministri, sottosegretari e vice ministri. E tutti hanno portato novità importanti per la Tuscia”.
Sei in tutto le presenze di governo in provincia di Viterbo in questi due anni di Meloni. Il sottosegretario alla giustizia Andrea Del Mastro, il ministro all’agricoltura Francesco Lollobrigida, il ministro allo sport Andrea Abodi, il ministro della difesa Guido Crosetto, il sottosegretario all’interno Emanuele Prisco e l’ex ministro alla cultura Gennaro Sangiuliano.
I finanziamenti per la Tuscia. “27 milioni di euro per il Giubileo – spiega Rotelli -. 9,5 per Viterbo, 5,5 per la Tuscia e 11 per sicurezza e luoghi di culto e musei e siti di interesse storico culturale. Dopodiché ci sono i 400 milioni dell’accordo tra il governo di Giorgia Meloni e la regione di Francesco Rocca, 40 andranno per l’ex ospedale vecchio della città dei papi e 350 per la ferrovia Roma-Viterbo”.
Da sinistra: Mauro Rotelli e Massimo Giampieri
Ci sono poi 10 milioni di euro per il dragaggio del fondale e la messa in sicurezza della diga di Canino. “Un intervento – sottolinea Rotelli – che andrà a beneficio di oltre 600 imprese della zona per far fronte alle stagioni di siccità”. “A questi si aggiungono – prosegue Rotelli – i 6,5 milioni per il consorzio agrario di Tarquinia che consentiranno di irrigare tutta la piana”.
Sempre sul fronte acqua, non per irrigazione, ma potabile, “non dobbiamo poi dimenticare – va avanti Rotelli – le decine di milioni di euro dati a Talete per la progettualità volta a sistemare la rete ed evitare la dispersione idrica”.
Tra gli interventi del governo Meloni, Rotelli ha evidenziato anche i 12,5 milioni di euro per il piano quinquennale 2025-2029 per la sicurezza stradale, i 115 mila euro per il fondo rievocazioni storiche che interesseranno i comuni di Civita Castellana, Bomarzo, Acquapendente, Orte, Vetralla, Nepi e Soriano nel Cimino, e i 37.500 euro per il carnevale di Civita Castellana.
“Abbiamo poi lavorato – continua Rotelli – per ricucire gli strappi ambientali del territorio, dalla Chemical city del lago di Vico alla discarica del Cinelli fino al sito ‘orfano’ di Pascolaro a Graffignano”.
Daniele Sabatini e Antonella Sberna
“Tra gli altri interventi – commenta Sabatini – governo e regione hanno poi lavorato a stretto contatto per l’accordo di coesione. Un accordo che prevede un miliardo e 300 milioni di euro. Di questi, 400 milioni riguardano la provincia di Viterbo. 350 per la ferrovia Roma Roma-Viterbo e 40 per l’ex ospedale vecchio del capoluogo. Non solo, ma grazie sempre al governo e alla regione, e in particolare modo a Mauro Rotelli, la fermata per l’alta velocità, Frecciarossa, ad Orte è stata riconfermata per i prossimi 10 anni. Un provvedimento che dà stabilità e rende strutturale un servizio che sviluppa investimenti”.
“Sapevamo – aggiunge Giampieri – che al momento dell’elezione di Meloni ci sarebbe stata una grossa svolta, perché l’intenzione era quella di fare importanti investimenti per il territorio. E quanto è stato raccontato sono interventi già in opera. Adesso inizierà anche la stagione delle scelte europee con ricadute a livello nazionale e territoriale”.
“L’azione di governo – interviene Zelli – ha prodotto risultati e numeri importantissimi. Per quanto riguarda il settore agricolo, l’apertura dello sportello voluto da Lollobrigida è decisivo. Perché la contraffazione dei prodotti agricoli di questa provincia è evidente. Fondamentale anche la diga di Canino per i problemi di siccità dovuti ai mutamenti climatici”.
“I due anni di governo Meloni – conclude Sberna – hanno avuto un peso anche in Europea, facendo la differenza sullo scenario internazionale con fatti, numeri e provvedimenti. Dal piano Mattei al G7 fino al ruolo che ha avuto il gruppo Ecr che per la prima volta ha avuto un vicepresidente del parlamento. Vicepresidente che ricade sul territorio della Tuscia”.
Giulio Zelli
La conferenza di questa mattina ha evidenziato anche i risultati ottenuti dal governo Meloni a livello nazionale. Dai bassi tassi di disoccupazione (6,2%) all’occupazione ai massimi storici (62,3%). Una dinamica che vede 10 milioni di donne occupate è un tasso di occupazione femminile del 53,5%.
Tra i numeri elencati da Rotelli: un Pil più alto della mesia europea e a livelli precedenti alla crisi del 2008, un -61% di immigrazioni è un aumento del 16% per quanto riguarda i rimpatri, 29 mila nuove assunzioni sul fronte sicurezza, 2945 vigili del fuoco in più è un aumento del 57% dei presidi negli ospedali. In più, 2000 operazioni ad alto impatto nelle periferie con 2800 sgomberi, il potenziamento del codice rosso, i 10 milioni per il reddito di libertà per aiutare le donne sottoposte a violenza i 55 milioni di euro totali per il piano antiviolenza, i 719 euro per l’assegno unico, i finanziamenti per gli asili nido, i 2,4 miliardi per i rinnovi contrattuali del personale sanitario, i 545 milioni contro la dispersione scolastica e i 950 per le discipline tecnico-scientifiche e infine gli 880 milioni di euro per le borse di studio universitarie e il miliardo in favore di nuovi posti letto per gli studenti.
Daniele Camilli



