Viterbo – Giunta Frontini, un rimpasto da 752mila euro. Centesimo più, centesimo meno.
A tanto ammonta il costo annuale della squadra voluta dalla sindaca, dopo l’uscita di scena di Silvio Franco (Sviluppo economico) e Vittorio Sgarbi (Bellezza). Tutto incluso, compreso il presidente del consiglio.
La sindaca Frontini e la giunta
Con l’arrivo di Martinengo e Giliberto, i costi sono aumentati di 105mila euro. Perché Franco percepiva metà indennità, avendo (saggiamente col senno del poi) continuato la sua attività di docente e ricercatore all’Unitus, mentre l’impegno di Sgarbi non comportava oneri.
I nuovi arrivati, a quanto è dato sapere, svolgeranno il loro compito a tempo pieno e quindi indennità completa.
Il che vuol dire, quasi 68mila euro per Martinengo e altrettanti a Giliberto. Togliendo i 35mila annui di Franco che l’amministrazione Frontini risparmiava, avendo conservato il lavoro, l’aumento dei costi per la nuova giunta a 8 di Frontini ammonta a 105mila euro, considerando che arrotondando, alla sindaca vanno 9500 euro, 7100 al vice e 5700 ad assessori e presidente del consiglio.
A queste somme si è arrivati con i provvedimenti del precedente governo, che ha adeguato i compensi, degli amministratori locali.
Da parte governativa è stato concesso un contributo che però col prossimo anno finirà. Di conseguenza, per mantenere il livello dei gettoni si dovranno trovare fondi di bilancio per circa 400mila euro.
Aumenti significativi, visto che facendo un triplo salto indietro, fino all’amministrazione Michelini, all’epoca il costo della giunta a 8 era di 290mila euro, con l’ottavo assessore pagato con una riduzione da parte di tutti i colleghi. Come se fossero stati in 7. Un incremento del 112%, minimo, tanto è vero che, se Frontini oggi arriva a 9500 euro lordi, il suo predecessore nel quinquennio 2013-2018, avrebbe dovuto percepire 4500 euro, tuttavia scelse di ridurli a 4300 euro. Diminuzione che riguardò, appunto, tutti gli assessori dell’epoca, che a tempo pieno percepivano circa 2600 euro,
Comunque pochi o tanti che siano, il punto è un altro. Sono soldi ben spesi? Giuste le indennità, ma forse lo stesso lavoro l’avrebbero egregiamente svolto in cinque, visto che più di uno è delegato a girarsi i pollici.
Giuseppe Ferlicca
